Gigabyte annuncia i monitor gaming serie M con supporto KVM

Da Gigabyte arrivano due monitor gaming con supporto KVM e pannelli IPS da 27 pollici.

Dopo il recente AORUS FI25F, monitor gaming con pannello IPS SuperSpeed, Gigabyte amplia ulteriormente il proprio catalogo di monitor da gioco e annuncia due nuovi modelli della serie M, rispettivamente Gigabyte M27Q e Gigabyte M27F. Siamo di fronte a due prodotti che in realtà possono trovare impiego anche in altri ambiti di utilizzo, dallo studio, all'ambito lavorativo, offrendo per primi il supporto alla tecnologia KVM (questo almeno per quanta riguarda i monitor gaming di fascia consumer).

Solitamente la tecnologia KVM è utilizzata in ambienti professionali per migliorare la produttività; Gigabyte però estende questa funzionalità anche alla fascia consumer per cercare di migliorare l'esperienza utente, rendendola allo stesso tempo più versatile e divertente.

I monitor Gigabyte M27Q ed M27F sono dotati di porta USB Type-C che fornisce visualizzazione, dati e alimentazione ai dispositivi mobili. Grazie al supporto KVM, l'utente può collegare ai display qualsiasi dispositivo compatibile con la modalità Display-Port Alternate Mode, utilizzando quindi la tastiera e il mouse per controllare il dispositivo stesso. L'utilizzo di questa modalità è anche facilitato dall'apposito pulsante presente sulla scocca del monitor.


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Logitech MX Anywhere 3: mouse veloce e compatto, l’ideale per la mobilità

Il mouse Logitech MX Anywhere 3 è l’ideale per lavorare in mobilità senza rinunciare alle prestazioni.

Logitech ha presentato il mouse MX Anywhere 3, atteso successore dell'ormai famoso MX Anyhwere 2S annunciato dal produttore svizzero ben tre anni fa. La linea MX Anywhere è destinata soprattutto a chi lavora in mobilità col proprio notebook e necessita di un mouse affidabile e preciso che si sposi ovviamente con un design compatto, tutte caratteristiche che ritroviamo sul nuovo MX Anywhere 3.

Il nuovo modello non stravolge quelle che erano le caratteristiche di base del suo predecessore, partendo dal supporto per la tecnologia di tracciamento Darkfield, capace di garantire il perfetto funzionamento del mouse su qualsiasi tipo di superficie, vetro compreso. Oltre a questa peculiarità, il Logitech MX Anywhere 3 supporta anche la funzionalità Logitech Flow che permette di gestire contemporaneamente tre dispositivi con lo stesso mouse.

La novità più interessante introdotta da Logitech risiede invece nell'utilizzo della rotella MagSpeed, capace di garantire silenziosità e un'altissima velocità di scorrimento: fino a 1000 linee al secondo.


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GeForce RTX 3090 con design blower, la prima versione è di Gigabyte

Gigabyte mostra la prima versione con dissipatore blower della GeForce RTX 3090

Gigabyte ha svelato la prima GeForce RTX 30 con design blower, una soluzione che NVIDIA ha definitivamente abbandonato sulle RTX Founders Edition - in favore della tecnologia Dual Axial - ma che probabilmente vedremo sui modelli più economici con design reference proposti dai partner. La cosa che più sorprende se vogliamo è che il produttore taiwanese ha optato per questo tipo di dissipazione sul modello di punta GeForce RTX 3090, scheda potentissima e decisamente esigente in termini di dissipazione termica.

Come tutte le schede grafiche con design blower, la Gigabyte RTX 3090 TURBO 24G utilizza una singola ventola posta sulla parte finale del PCB, in corrispondenza dei due connettori di alimentazione PCI-E 8pin, collocati però sul retro della scheda. Per ottimizzare la dissipazione della componentistica, e soprattutto dei 24 chip GDDR6X di memoria, è presente inoltre un robusto backplate che opera in tandem con il generoso corpo lamellare posto sotto la cover.

Non sappiamo che efficienza possa avere questo dissipatore sulla GeForce RTX 3090, ma è fuori dubbio che siamo lontani dalle prestazioni offerte da quello utilizzato per la Founder Edition, senza considerare i prodotti completamente custom dei partner. Gigabyte non ha comunicato le frequenze GPU della scheda, i 24GB di VRAM invece operano a 19,5 Gbps su BUS a 384 bit.


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Radeon RX 6000: 16GB di VRAM per la GPU top gamma Navi 21, 12GB per Navi 22

Nuove indiscrezioni sulle Radeon RX 6000 suggeriscono che i modelli più potenti avranno 16GB e 12GB di VRAM.

I dettagli sulle Radeon RX 6000 iniziano ad essere più consistenti ora che manca poco più di un mese dalla data di debutto fissata da AMD. Dalla rete giungono oggi nuove informazioni che riguardano il quantitativo di VRAM delle prossime schede grafiche basate su architettura RDNA2. Le indiscrezioni arrivano dal noto leaker _rogame (solitamente molto attendibile) che, con un post su Twitter, conferma che AMD equipaggerà il modello top di gamma con 16GB, optando invece per 12GB sulla variante meno potente.

Nel dettaglio, si fa riferimento alle GPU Navi 21 e Navi 22: la prima equipaggerà la prossima Radeon RX 6900, la seconda invece sarà adoperata verosimilmente sull'ipotetica Radeon RX 6800. Al momento mancano benchmark affidabili che possano chiarire dove andranno a posizionarsi Radeon RX 6900 ed RX 6800 rispetto alla GeForce RTX 3080 (QUI la nostra recensione); sembra quasi certo però che AMD offrirà un buon quantitativo di memoria video che, se confermato, sarà superiore all' attuale proposta GeForce RTX 30 di NVIDIA (RTX 3090 esclusa).

Ricapitolando, Radeon RX 6900 monterà 16GB di memoria GDDR6 - confermando quindi anche la notizia circolata nei giorni scorsi - mentre Radeon RX 6800 avrà invece 12GB GDDR6; entrambe le schede dovrebbero utilizzare un bus a 256 bit, salvo novità dell'ultimo minuto.


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Hyundai, passo avanti nell’idrogeno: esporta in Europa i sistemi fuel cell

Hyundai continua a portare avanti la sua strategia legata all’idrogeno e ha iniziato ad esportare in Europa il proprio sistema fuel cell per l’utilizzo da parte di aziende non automotive.

Non è un mistero che Hyundai creda molto nella tecnologia dell'idrogeno. Proprio di recente, il marchio coreano ha dato qualche dettaglio aggiuntivo sulla sua strategia legata a questo settore. Adesso, la società ha annunciato un nuovo passo avanti del suo progetto. Hyundai, infatti, ha iniziato ad esportare in Europa il proprio sistema fuel cell per l’utilizzo da parte di aziende non appartenenti alla filiera automotive. Tra le realtà che utilizzeranno queste soluzioni, la svizzera GRZ Technologies che lavora nel campo dell'idrogeno.

L’esportazione di sistemi fuel cell conferma la volontà di Hyundai di voler sostenere le aziende attive nel settore dell’energia sostenibile. Il costruttore coreano, dunque, può così portare avanti la sua strategia per diventare fornitore di soluzioni di smart mobility.

Il sistema fuel cell sviluppato da Hyundai si basa su di una lunga esperienza accumulata in questo campo. L’azienda ha introdotto il suo primo veicolo a celle a combustibile nel 2000 con Santa Fe FCEV, seguito nel 2013 da ix35 Fuel Cell, prima auto a idrogeno al mondo a essere prodotta in serie, e nel 2018 da NEXO, SUV a celle a combustibile di seconda generazione. Hyundai ha inoltre recentemente spedito con successo in Svizzera 10 unità di XCIENT Fuel Cell, primo camion a idrogeno ad essere costruito in serie.


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Se usi la bici ti pago 25 centesimi al chilometro, ecco dove e perché

A Gussago parte un progetto per stimolare la mobilità sostenibile; il Comune rimborserà chi deciderà di muoversi solamente in bicicletta.

A Gussago ha preso il via un'iniziativa molto interessante per incentivare la mobilità sostenibile. "IO VIAGGIO IN BICI!" è un progetto il cui obiettivo è quello di promuovere la progressiva riduzione dell’utilizzo del mezzo privato motorizzato a favore dell’uso della bicicletta. Un piano che si sposa alla perfezione con il Bonus Mobilità (Qui la guida) che incentiva l'acquisto delle bici.

A beneficiare di questa iniziativa tutti gli studenti e i lavoratori della città, a patto che abbiano compiuto almeno 16 anni di età. Queste persone dovranno poi impegnarsi ad usare la bicicletta per i percorsi casa-lavoro-casa, casa-scuola/università-casa o casa-nodo di interscambio modale con treno o bus. A questi cittadini, il Comune di Gussago offrirà un incentivi economico pari a 25 centesimi di euro a chilometro per un tetto massimo di 50 euro al mese, con l’obbligo di raggiungere almeno l’importo di 15 euro ogni tre mesi del progetto.

Il tutto andrà avanti sino fino a esaurimento delle disponibilità finanziarie di 8.000 euro per l’anno 2020 e 21.000 euro per l’anno 2021. Come saranno rilevate le percorrenze delle bici dei cittadini? Il progetto prevede che il tragitto e i relativi chilometri percorsi saranno monitorati e verificati dal gestore dell’app Wecity, partner del programma, insieme all’utente, che sarà chiamato a convalidare la propria domanda online. Spiega, al riguardo, Paolo Ferri, CEO di Wecity:


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Facebook riduce la visibilità dei gruppi che trattano di temi sanitari

Facebook cambia le regole per i gruppi e riduce la visibilità di quelli che parlano di salute

Facebook si prepara a combattere la disinformazione e le fake news che piagano la piattaforma con alcuni importanti interventi relativi ai gruppi. La novità più rilevante riguarda il fatto che il social network smetterà di suggerire quelli che trattano temi medici e legati alla salute.

Nel corso degli ultimi anni, Facebook è stato più volte accusato di essere fonte e causa della diffusione di teorie del complotto e disinformazione di carattere sanitario, motivo per cui la piattaforma ha scelto di ridurre le possibilità per questi gruppi di raggiungere un pubblico ampio attraverso il sistema dei suggerimenti.

Assieme a questa novità arriva anche una modifica per quanto riguarda le politiche applicate nei confronti di tutti i gruppi che violano le regole del social. In particolare, verrà impedito che gli amministratori e gli utenti appartenenti ad un gruppo appena rimosso possano crearne uno nuovo, quindi verrà applicato una sorta di cooldown per evitare il proliferare di copie.


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Gigabyte conferma le GeForce RTX 3080 20GB e RTX 3070 16GB

Gigabyte conferma l’esistenza della GeForce RTX 3070 16GB e della RTX 3080 20GB.

Mentre tutti parlano di GeForce RTX 3080 e delle difficoltà a reperirla, il partner Gigabyte svela e conferma (non sappiamo se intenzionalmente) l'esistenza della GeForce RTX 3080 20GB nonché della più interessante GeForce RTX 3070 16GB, già anticipata da Lenovo a ridosso dell'annuncio ufficiale di NVIDIA del primo di settembre.

Le informazioni sono trapelate dal sito AORUS di Hong Kong utilizzato da Gigabyte per il riscatto dei codici del gioco Watch Dogs Legion, un portale che richiede ovviamente la registrazione dell'utente (diversamente non è consultabile) ma che non è sfuggito ai colleghi di videocardz.

L'esistenza di una GeForce RTX 3080 con 20GB di memoria era quasi certa, mentre per la GeForce RTX 3070 16GB c'erano ancora dubbi, se non altro perché potrebbe essere un prodotto che, viste le specifiche tecniche, sarebbe capace di disturbare le vendite dei modelli di fascia superiore.


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GeForce RTX 3080 overcloccata a 2,3 GHz, è record mondiale nel 3DMark

La GeForce RTX 3080 non si fa attendere e segna subito il nuovo world record nel 3DMark.

Dopo una presentazione in grande stile, seguita purtroppo da una fase post-lancio non proprio brillante in quanto a disponibilità, la GeForce RTX 3080 (QUI la nostra recensione) è riuscita comunque ad arrivare sotto le mani dei primi overclocker che, inutile dirlo, non si sono risparmiati e hanno messo sotto torchio la nuova ammiraglia NVIDIA.

Il team TecLab, guidato dal noto overclocker rbuass, ha postato i primi risultati dei test effettuati su una Galax SG GeForce RTX 3080, il tutto ovviamente con un pesante overclock che ha portato il team a far segnare il nuovo world record nel benchmark 3DMark Time Spy Extreme.

Per l'occasione la GeForce RTX 3080 è stata appositamente moddata (per aggiustare meglio la tensione e non solo) e raffreddata ad azoto liquido; il risultato è stato una frequenza GPU di 2310 MHz che ha permesso di raggiungere i 10595 punti nello score grafico del 3DMark (10075 lo score combinato CPU/GPU). Da segnalare che la GeForce RTX 3080 era in buona compagnia, con l'Intel Core i9-10900K impostato a 6,1 GHz, sempre raffreddato ad azoto.


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Qantas offre voli di 7 ore verso il nulla: tutto esaurito in 10 minuti

Nel bel mezzo della più grande crisi dell’aviazione di sempre, le compagnie si stanno inventando nuovi modi per attrarre passeggeri, perfino il giro in tondo per ore e ore.

Sarà che viaggiare è diventato più complicato, soprattutto se si pensa alle lunghe tratte intercontinentali, ma la voglia di salire su un aereo e lasciarsi coccolare dal personale di bordo e dalla vista unica è sempre attiva. Lo stanno sperimentando alcune compagnie in giro per il mondo, impegnate come Qantas a fare i conti con un business crollato da un giorno all'altro e trovare nuovi stimoli per tenere a galla i conti, lanciando perfino tratte verso il nulla.

Non è il primo esempio in assoluto, ad inaugurare questa strana forma di intrattenimento è stata la taiwanese Eva Air che, lo scorso 8 agosto, ha preso il volo dall'aeroporto di Taipei con uno dei suoi A330 Drean Jet serigrafato Hello Kitty per un giro turistico di 1 ora e mezza sopra l'isola asiatica. La destinazione? Il medesimo punto di partenza, stesso identico "tragitto" offerto da Qantas nei giorni scorsi, solo che la compagnia australiana ha pensato ai alzare ulteriormente il tiro ed offrire così un'esperienza di ben 7 ore di volo "in loop".

In pratica un Milano - New York, con la piccola differenza che si rientra da dove si è partiti e a bordo del nuovo Boeing 787 Dreamliner (QF787) saliranno soltanto 134 passeggeri, ben distanziati e felici di godersi il panorama a 9 mila metri di altezza.


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