NVIDIA RTX 3080: pessimo lancio per una grande scheda. Cosa è successo

Bot hanno fatto piazza pulita delle scorte

Le qualità della GeForce RTX 3080 sono indubbie - ve le abbiamo raccontate nella nostra recensione - ma quello che doveva essere un bel giorno per gli appassionati in attesa di acquistarla si è invece concluso tra la rabbia e la delusione per non essere riusciti ad effettuare l'ordine. Le vendite della nuova scheda video di fascia alta di Nvidia hanno preso ufficialmente il via ieri, in Italia sono stati pochi i fortunati acquirenti ma anche all'estero la situazione non è stata molto diversa.

Scorte limitate? Domanda elevata? Qualche furbetto che ha escogitato metodi per lucrare ai danni dei semplici utenti finali? Tutto vero, e a questo si aggiungono dei controlli sugli acquisti delle Founder's effettuati tramite il sito ufficiale che Nvidia avrebbe probabilmente dovuto effettuare con più attenzione.


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Mercato auto Europa 2020: continua la flessione nonostante gli incentivi

Continua la flessione del mercato auto Europa 2020 anche nel mese di agosto nonostante gli incentivi.

I dati del mercato auto Europa 2020 del mese di agosto non sono positivi, nonostante gli incentivi che molti Paesi del Vecchio Continente hanno creato per sostenere il settore. Se a luglio la contrazione era stata modesta (-3,7%), il mese di agosto fa segnare un pesante calo del 17,6%. Questa fotografia del mercato europeo è stata scattata da ACEA che ha evidenziato come a luglio e ad agosto 2020 le vendite di autovetture nuove nell’area EU+EFTA+UK sono state pari rispettivamente a 1.281.746 e 884.394 unità, rispetto alle 1.330.296 e 1.073.920 unità dei corrispondenti mesi del 2019. Dai principali mercati traspare, comunque, che le auto elettrificate continuano ad andare molto bene nonostante il periodo complesso per il settore automotive.

I DATI PRINCIPALI

Il report mette in evidenza nel bimestre luglio-agosto l'andamento negativo di Francia (-6,3%), Germania (-12%), Italia (-7,0%) e Spagna (-3,3%). Meglio, invece, fa l'Inghilterra che mostra un progresso del 4,9%. Andando a guardare meglio da vicino i principali mercati, si scopre come la Francia aveva fatto segnare un risultato positivo a luglio (+3,9%) per poi ricadere in territorio negativo ad agosto (-19,8%). Tra le alimentazioni continua la discesa di rappresentatività di mercato del diesel, al 31% a luglio e 30% ad agosto. Perde quota anche il benzina. Nei due mesi crescono a tripla cifra le autovetture elettrificate che, con complessive 58.702 unità, toccano la quota del 20,8%.

Per quanto riguarda la Germania, a pesare sul dato complessivo del bimestre il risultato ampiamente negativo del mese di agosto (-20%). Sul fronte delle alimentazioni, nei due mesi estivi cala la quota di mercato di benzina e diesel, il primo più del secondo. Di contro, sia a luglio sia ad agosto, aumenta, con tassi di crescita a tripla cifra, la penetrazione delle autovetture elettrificate.


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Il fondo Macquarie vuole il 50% di Open Fiber. CDP e Governo in fibrillazione

Il fondo australiano Macquarie ha proposto a Enel di acquisire le sue quote in Open Fiber. Governo e CDP temono le conseguenze sul progetto Rete Unica.

Il fondo australiano Macquarie Infrastructure Real Asset ha messo sul piatto circa 3 miliardi di euro per il 50% detenuto da Enel in Open Fiber, complicando di fatto il gioco di acquisizioni che dovrebbe portare alla creazione della Rete Unica. Ieri è giunta l'offerta e oggi Francesco Starace, AD del colosso energetico, dovrebbe valutarla in sede di consiglio di amministrazione.

FIBRILLAZIONI

In Cassa Depositi e Prestiti è scattato immediatamente l'allarme e infatti ieri, secondo indiscrezioni stampa, il Ministro delle Finanze Roberto Gualtieri avrebbe convocato Starace per un aggiornamento. I temi critici sono due. Da una parte la valutazione di Open Fiber da parte di Macquarie: complessivamente tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, compreso il debito. Dall'altra la potenziale rinnovata difficoltà di CDP di mettere le mani sulla quota che le manca per ottenere il controllo su Open Fiber.

Come abbiamo già raccontato, il percorso per la costituzione della Rete Unica – denominata AccesCo – prevede la nascita di FiberCop nel 2021 (TIM, Kkr e Fastweb), poi l'inclusione della rete primaria di TIM a quella secondaria e infine la fusione con Open Fiber – grazie l'accresciuto controllo di CDP. Se però il fondo australiano dovesse trasformarsi nel nuovo interlocutore, al posto di Enel, la strada sarebbe un po' più complicata. Sarebbe disposto a cedere totalmente o parzialmente la sua quota? E soprattutto, a quale prezzo?


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British Airways, in fumo 22 milioni di euro al giorno: la peggiore crisi della sua storia

British Airways sta vivendo la crisi più dura dei suoi 100 anni di storia.

Il settore dei trasporti aerei è certamente uno di quelli ad aver maggiormente risentito degli effetti causati dalla pandemia da coronavirus. Mesi di inattività, distanziamento sociale e rimborsi per i voli non effettuati hanno contribuito a creare un vero e proprio buco finanziario nelle compagnie aeree, che adesso si ritrovano a fare i conti (letteralmente) con enormi perdite e spettri di fallimento.

La prima compagnia ad aver alzato bandiera bianca è stata l'inglese Flybe, addirittura lo scorso 5 marzo. Il momento negativo è continuato poi durante l'estate e ad aver risentito del contraccolpo è stato anche un colosso come Lufthansa, che ad agosto ha pubblicato gli allarmanti dati relativi al Q2 2020: 1,7 milioni di passeggeri, -96% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A dover affrontare un duro momento è anche la British Airways (BA), la compagnia di bandiera britannica che secondo quando dichiarato dal proprio CEO, Alexa Cruz, sta attraversando "la peggiore crisi nei suoi 100 anni di storia".


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British Airways, in fumo 22 milioni di euro al giorno: la peggiore crisi della sua storia

British Airways sta vivendo la crisi più dura dei suoi 100 anni di storia.

Il settore dei trasporti aerei è certamente uno di quelli ad aver maggiormente risentito degli effetti causati dalla pandemia da coronavirus. Mesi di inattività, distanziamento sociale e rimborsi per i voli non effettuati hanno contribuito a creare un vero e proprio buco finanziario nelle compagnie aeree, che adesso si ritrovano a fare i conti (letteralmente) con enormi perdite e spettri di fallimento.

La prima compagnia ad aver alzato bandiera bianca è stata l'inglese Flybe, addirittura lo scorso 5 marzo. Il momento negativo è continuato poi durante l'estate e ad aver risentito del contraccolpo è stato anche un colosso come Lufthansa, che ad agosto ha pubblicato gli allarmanti dati relativi al Q2 2020: 1,7 milioni di passeggeri, -96% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A dover affrontare un duro momento è anche la British Airways (BA), la compagnia di bandiera britannica che secondo quando dichiarato dal proprio CEO, Alexa Cruz, sta attraversando "la peggiore crisi nei suoi 100 anni di storia".


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British Airways, in fumo 22 milioni di euro al giorno: la peggiore crisi della sua storia

British Airways sta vivendo la crisi più dura dei suoi 100 anni di storia.

Il settore dei trasporti aerei è certamente uno di quelli ad aver maggiormente risentito degli effetti causati dalla pandemia da coronavirus. Mesi di inattività, distanziamento sociale e rimborsi per i voli non effettuati hanno contribuito a creare un vero e proprio buco finanziario nelle compagnie aeree, che adesso si ritrovano a fare i conti (letteralmente) con enormi perdite e spettri di fallimento.

La prima compagnia ad aver alzato bandiera bianca è stata l'inglese Flybe, addirittura lo scorso 5 marzo. Il momento negativo è continuato poi durante l'estate e ad aver risentito del contraccolpo è stato anche un colosso come Lufthansa, che ad agosto ha pubblicato gli allarmanti dati relativi al Q2 2020: 1,7 milioni di passeggeri, -96% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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TikTok, separazione da ByteDance sotto l’ala di Oracle. Una strada in salita

TikTok sembra avviato verso la separazione da ByteDance: pronta a nascere una nuova società parzialmente controllata da Oracle

Il destino di TikTok negli Stati Uniti è ancora in bilico: l'accordo con Oracle anticipato nei giorni scorsi dal Financial Times, che avrebbe garantito la sopravvivenza della piattaforma social, infatti non è stato ancora finalizzato e gli sviluppi delle ultime ore lasciano intendere come la strada che potrebbe portare ad approvarlo sia un percorso in salita.

Facciamo un passo indietro a partire dalle vicende che risalgono a domenica scorsa: dopo aver rifiutato l'offerta di acquisizione da parte di Microsoft, sembrava che l'alleanza con Oracle fosse la prospettiva più interessante per tutte le parti in causa, anche se ciò avrebbe provocato un cambiamento radicale per quanto riguarda l'assetto di ByteDance, la società cinese che al momento risulta ancora proprietaria di TikTok.

Secondo le indiscrezioni TikTok sarebbe diventa una società indipendente nella quale Oracle avrebbe con un ruolo di minoranza (quanto esattamente di minoranza non era specificato, minoranza potrebbe anche voler dire possedere il 49% delle quote). Oracle sarebbe in ogni caso fondamentale per il futuro di TikTok, svolgendo il ruolo di garante per quanto concerne il rispetto delle leggi USA e la tutela dei dati degli utenti statunitensi.


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Lega Serie A crea la media company, rivoluzione per i diritti TV sul Calcio

La Lega di Serie A darà vita a una newco che in qualità di media company si occuperà di vendere i diritti televisivi del campionato di calcio italian.

La Lega Serie A, mercoledì 9 settembre, ha approvato il progetto di creazione di una Media Company che sarà incaricata di vendere i diritti televisivi del campionato di calcio italiano. L'obiettivo è "di non avere più intermediari", come ha sottolineato il presidente Paolo Dal Pino. Inoltre, scartata l'idea di un finanziamento si è preferito accettare la prospettiva di cedere il 10% della newco a un fondo di investimenti per ridare ossigeno alle casse. "Ora ci sono alcuni passi da fare, approfondiremo le due proposte delle cordate per la media company perché ci sono alcuni dettagli da verificare. La Lega ha lavorato per anni con intermediari, ma è ora che il valore resti in casa", ha sottolineato il presidente.

TUTTTI APPARENTEMENTE D'ACCORDO

Durante la votazione nell'assemblea di Milano tutti e 20 i presidenti dei club di Seria A hanno espresso pieno sostegno all'iniziativa. Sebbene precedentemente Claudio Lotito e De Laurentiis avessero suggerito strade alternative l'idea della media company alla fine ha coagulato tutto il consenso. Ma questo è pur sempre il primo passo e nel percorso potrebbero emergere criticità, anche perché se da una parte le dirigenze dei grandi club come Juventus, Milan, Roma, Fiorentina e Torino ne sono entusiaste, quelle di Lazio e Napoli un po' meno per motivi diversi. D'altronde la delibera indica solo di "proseguire le attività necessarie alla creazione di una media company" e di "individuare un partner di private equity". Inoltre per la negoziazione dei termini il presidente non potrà agire da solo, ma dovrà farsi affiancare. Si parla poi di una "governance" paritaria: l'AD dovrebbe essere designato dai fondi e il presidente dalla Lega. L'ultimo capitolo è politico poiché alcuni sostengono che l’ingresso di fondi internazionali nella Lega Serie A possa rappresentare un pericolo per gli interessi nazionali (!).


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Incentivi auto, UNRAE chiede un intervento urgente di rifinanziamento del Governo

UNRAE chiede un intervento urgente da parte del Governo per rifinanziare il fondo degli incentivi auto andato già esaurito.

Gli incentivi auto per le Euro 6 con emissioni di CO2 pari a 91-110 g/km sono andati esauriti in pochi giorni. Per questo, UNRAE è intervenuta chiedendo un intervento urgente da parte del Governo che punti a rifinanziare il fondo. L'Associazione, del resto, aveva già previsto uno scenario simile. Con il Decreto Agosto era stato deciso di creare una nuova fascia in cui far rientrare questa categoria di autovetture, dotandola di appena 100 milioni di euro.

Trattandosi delle auto più richieste sul mercato, il timore era che il fondo potesse esaurirsi rapidamente, con il rischio di creare una distorsione di mercato. Scenario che poi si è concretizzato. UNRAE ha aggiunto pure che nonostante le sue richieste di prevedere sistemi di travaso delle risorse da una classe all’altra una volta che si fosse arrivati all’esaurimento di una delle dotazioni previste, nulla è stato fatto. Invece, oggi ci si ritrova complessivamente con quasi 300 milioni di euro disponibili nelle altre fasce che potrebbero essere utilizzati per rifinanziare il fondo delle Euro 6 91-110 g/km di CO2.

L'Associazione ha pure evidenziato una problematica dal punto di vista dei concessionari che di fatto crea problemi ai clienti finali. Infatti, la piattaforma che gestisce l'Ecobonus consente solamente 50 pratiche al giorno per ogni concessionario registrato. Con i fondi in esaurimento, un cliente che ha firmato pensando di poter contare sull'agevolazione rischia di non vedersi riconosciuto lo sconto perché, magari, è stato possibile completare la pratica solo a fondi esauriti.


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Nikola Motor contro Hindenburg tra ipotesi di frode e crollo in borsa | Video

Hindenburg Research accusa Nikola Motor di frode, il report online e le conseguenze su NKLA che crolla in borsa

Nikola contro Hinderburg Research: l'azienda di Trevis Milton è destinata al disastro come lo Zeppelin? L'accusa all'azienda e le conseguenze sul titolo NKLA.

NIKOLA MOTORS

Nikola Motors è il proseguimento di un percorso inaugurato da Trevor Milton anni prima. L'imprenditore è partito dall'idea di convertire camion diesel a gas naturale, offrendo un'alternativa in grado di ridurre i costi. dHybrid, dHybrid Systems, Bluegentech e poi Nikola, questa la strada che passa dal gas naturale, al suo utilizzo come range extender per un camion con motori elettrici al progetto attuale: camion con motrici alimentate a batteria e idrogeno.

L'ACCUSA DI HINDENBURG

La tesi di Hindenburg Research non è certo disinteressata: il report (disponibile in FONTE) cita fin dalle prime battute che il gruppo ha preso una posizione "short" per vendere allo scoperto: tradotto in termini semplici, l'idea è utilizzare strumenti finanziari che premieranno Hindenburg se il titolo NKLA crollerà a breve.


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