Google Maps, su Android arrivano gli “indirizzi digitali” universali

L’utente potrà ottenere il proprio Plus Code semplicemente premendo sul punto blu che rappresenta la propria posizione, e poi condividerlo semplicemente copiandolo negli appunti e incollandolo.

Google Maps ora permette a tutti gli utenti con smartphone Android di ottenere un proprio "indirizzo digitale" usando il formato dei Plus Code, codici a sei cifre che permettono di identificare in modo univoco un luogo sulla Terra. L'utente potrà ottenere il proprio Plus Code semplicemente premendo sul punto blu che rappresenta la propria posizione, e poi condividerlo con altri semplicemente copiandolo negli appunti e incollandolo - per esempio su WhatsApp o, perché no, nelle note di spedizione in fase di completamento di un ordine online.

Per spiegarla in parole molto semplici: la maggior parte delle abitazioni e degli edifici ha il proprio indirizzo postale "classico", con via, CAP e numero civico. Ma ci sono località in cui questo tipo di indirizzo non c'è: per noi è facile pensare a casi estremamente rari, ad esempio a una baita in montagna, o alle viuzze pluricentenarie nel centro storico di qualche paesino medievale, ma ci sono intere aree nel mondo che non hanno nomi di vie e numeri civici. Si stima addirittura che una persona su quattro al mondo si trovi in questa situazione.


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Pixel Buds 2, diversi utenti lamentano problemi di connettività

Pixel Buds 2, in attesa di conoscere l’uscita ufficiale anche in Italia, alcuni utenti d’oltreoceano sembrano lamentare diverse problematiche di connettività

I nuovi auricolari Pixel Buds 2 non sono ancora arrivati in Italia ma già sembrano emergere alcuni problemi di connettività, stando a quanto si evince da una rapida consultazione del forum di supporto ufficiale (in FONTE).

Diverse criticità sono state segnalate sia per la versione firmware 225, che per la successiva e più recente 295, in generale il comparto Bluetooth appare il principale indiziato. Alcuni utenti lamentano la perdita di connessione di uno o di entrambi gli auricolari durante l'utilizzo in esterno, altri addirittura riportano disconnessioni dovute alla semplice copertura con una mano dell'auricolare.

Molte volte le problematiche sono state risolte disaccoppiando e riaccoppiando nuovamente gli auricolari con lo smartphone, ma non ha funzionato per tutti e non sembra esserci una soluzione comune universale. Resta quindi da capire la portata della problematica, al momento apparentemente circoscritta ma da tenere sotto osservazione in attesa di una risposta da Google.


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Google Pixel 4a XL si mostra in foto e render, ma probabilmente non arriverà mai

Non è ben chiaro perché, ma per la prima volta un Pixel potrebbe arrivare sul mercato senza una controparte XL.

Google Pixel 4a potrebbe essere il primo smartphone di Mountain View a non avere una controparte XL: a quanto pare lo sviluppo di questa variante è stato cancellato, e non è ben chiaro perché. Ma è di sicuro esistito: il mese scorso in Cina è finita su eBay una decina di back cover sostitutive. I colleghi di 9to5google sono riusciti a entrare in possesso di una di queste unità.

Google Pixel 4a XL: foto della back cover da 9to5google

In linea generale, questo Pixel 4a XL è, prevedibilmente, molto simile ai Pixel 4a che abbiamo visto in render e foto reali - solo un po' più grande. Ci sono due aspetti degni di nota: primo, al posto della "G" di Google nella parte bassa c'è un simbolo diverso, probabilmente per identificare e magari rintracciare i prototipi. Secondo, il modulo fotocamera quadrato prevede chiaramente due obiettivi, contro quello singolo del Pixel 4a. Se Google fosse andata avanti con il progetto, quindi, sarebbe stata la prima volta che le fotocamere di un suo smartphone differivano dalla versione standard a quella XL. Vero è che il case è piuttosto vecchio (la data di produzione è settembre 2019): magari in quella fase si stava pensando di dotare di cam doppia entrambi i modelli. Probabilmente non lo sapremo mai.


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Google Chrome 84, lotta agli abusi del sistema di notifiche

È una delle problematiche di cui gli utenti si lamentano di più in assoluto.

Google Chrome 84 bloccherà automaticamente notifiche e altri prompt fastidiosi sui siti Web che ne abusano per ingannare l'utente. Questo particolare tipo di abusi viene generalmente perpetrato in due modalità:

  • Il prompt di richiesta per l'attivazione delle notifiche viene preceduto da un messaggio ingannevole o fuorviante, in modo da indurre l'utente ad attivare le notifiche per la ragione sbagliata (esempio: "non puoi accedere ai nostri contenuti se non attivi le notifiche").
  • Vengono mostrati prompt e pop-up interni alla pagina che assomigliano a chat, prompt del sistema operativo, messaggi di errore e così via, che nascondono spesso tentativi di phishing, di furto di dati personali sensibili o di installazione/promozione di malware.

Google dice che l'astio nei confronti di queste tattiche fraudolente è particolarmente alto da parte degli utenti. Sui siti identificati colpevoli, un pop-up di Chrome segnalerà che le notifiche sono state bloccate. Google ha previsto la possibilità di riattivarle, in caso si ritenga di trovarsi di fronte a un falso positivo, ma l'ha resa un minimo difficile da raggiungere, per assicurarsi che l'utente sia davvero intenzionato a procedere.


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Google e tracciamento dei dati personali: nuove accuse dall’Arizona

II procuratore generale dell’Arizona sottolinea che il comportamento di Google viola la normativa statale sulla tutela dei consumatori

Google è ancora una volta chiamata a rispondere del suo operato in un'aula giudiziaria per la raccolta dei dati personali degli utenti effettuata tramite gli smartphone Android e per come questi dati vengono impiegati. Non è un tema nuovo: a settembre dello scorso anno erano state 50 procure statunitensi a sollevarlo e le condotte erano passate al vaglio della Dipartimento di Giustizia della Commissione Federale del Commercio nell'ambito di un'indagine che coinvolgeva altri importanti colossi del web.

A sollevare nuovamente l'argomento è il Procuratore Generale dell'Arizona, Mark Brnovich, che ieri ha formalizzato le accuse nei confronti della casa di Mountain View per la presunta violazione della normativa statale antifrode. Google avrebbe violato la privacy degli utenti raccogliendo dati personali anche con i servizi di localizzazione dello smartphone disattivati. I dati così raccolti verrebbero poi impiegati dal colosso delle ricerche per inviare annunci pubblicitari mirati - si ricorda che la vendita di spazi pubblicitari rappresenta l'asse portante dei bilanci di Google.

Sottolinea il Procuratore...


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Android 11 Beta: come seguire l’evento di lancio in streaming | 3 giugno alle 17

Oltre allo streaming sono previste sessioni di domande e risposte, video di approfondimento e un piccolo contest per gli appassionati di sketchnoting.

Android 11 Beta è distante ormai una sola settimana: dopo quattro developer preview, la nuova iterazione del sistema operativo mobile di Mountain View è pronto a compiere il grande passo successivo. La presentazione sarebbe dovuta avvenire nel corso del Google I/O 2020, ma per via del coronavirus l'evento è stato cancellato. In sua vece Google terrà un "release party" il 3 giugno, dalle 17:00 (ora italiana), che si potrà seguire in streaming su YouTube.

All'evento seguiranno 12 video di approfondimento su diversi aspetti del nuovo OS, per esempio sicurezza, privacy, UI, Google Play e Jetpack. Per chi volesse porre domande ai responsabili dello sviluppo, è prevista una sessione interattiva con tutti gli utenti; su Twitter si potrà usare l'hashtag #AskAndroid (naturalmente non è garantita una risposta, visto il probabile elevato afflusso di persone).


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Google aggiorna la G Suite su desktop e Android. Arriva la PWA di Chat

Google ha aggiornato l’intera G Suite su Android. Arriva anche l’applicazione PWA per Chat.

Tempo di cambiamenti per Google, che annuncia diverse novità per le versioni desktop e Android di G Suite e il rilascio della PWA (Progressive Web Application) di Google Chat - ex Hangouts Chat.

In estrema sintesi, ecco l'elenco delle modifiche introdotte.


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Google Maps, Spostamenti scomparsi? È un bug: fix in arrivo in un paio di giorni

Google Maps ha un bug nella visualizzazione degli Spostamenti nella Cronologia posizioni. Google conferma l’arrivo di un fix.

La funzione Spostamenti di Google Maps (in precedenza nota come Cronologia delle posizioni) è stata potenziata nel corso del tempo - ad aprile, ad esempio, è arrivata la possibilità di memorizzare ciò che abbiamo visto al cinema - ma ora torna protagonista a causa di un fastidioso problema che ne compromette almeno in parte l'utilizzo.

Il bug, riscontrato da numerosi utenti negli ultimi giorni, ha reso inaccessibili i dati dei movimenti registrati con il proprio dispositivo. Alcuni affermano di non poter visualizzare gli spostamenti di diversi mesi (in particolar modo quelli realizzati prima di maggio 2020), mentre per altri la problematica è limitata a solo qualche giorno.

La totale assenza dei dati sembrerebbe essere circoscritta alla versione desktop di Google Maps, mentre le app mobile mostrano correttamente le linee di movimento.


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Google Maps, due nuove funzioni per le attività commerciali

Ci sono le iniziative solidarietà anti-coronavirus e le icone promozionali quadrate per guadagnare visibilità.

Su Google Maps sono in arrivo due funzioni, molto diverse tra loro, per le imprese e i negozi presenti nei database: ovvero le iniziative di solidarietà per aiutare chi è stato particolarmente colpito dalla quarantena a rimettersi in piedi e delle icone promozionali che permettono di guadagnare visibilità sulla piattaforma.

Le icone promozionali sono di forma quadrata e compaiono nelle vicinanze dell'utente, se disponibili. Sono state osservate da alcuni utenti su Reddit negli ultimi giorni: a quanto pare non si possono eliminare, ma non sembrano nemmeno granché invasive - sono semplicemente lì, a ricordare che un'attività commerciale esiste in modo ragionevolmente discreto. Non è chiaro al momento quanto le icone siano diffuse, ma è lecito assumere che Google stia adottando un approccio piuttosto cauto. Resta da capire se per il momento sono visibili a un numero ristretto di utenti oppure se sono state attivate a un piccolo numero di imprese - o magari una combinazione di entrambe le cose.

Le iniziative solidali, invece, compaiono sia su Maps sia sull'app Search. I ristoranti, le palestre e le altre attività che lo desiderano possono attivare due tipi di offerta - l'acquisto di gift card e le donazioni a fondo perduto. I termini precisi vengono decisi dalle imprese stesse, e Google non ha necessariamente responsabilità dirette nelle transazioni economiche: per esempio, l'acquisto delle gift card potrebbe avvenire dal sito ufficiale mentre le donazioni potrebbero essere raccolte da PayPal o Gofundme.


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YouTube Music: arriva la possibilità di pre-salvare i brani non ancora pubblicati

YouTube Music consente adesso di salvare i brani non ancora pubblicati.

YouTube Music si prepara a prendere definitivamente il posto di Google Play Music: il sorpasso definitivo con l'annessa chiusura di quest'ultimo è previsto entro l'anno, ed intanto l'azienda di Mountain View continua a supportare il suo servizio streaming musicale più recente introducendo nuove funzionalità.

L'ultima in ordine cronologico è stata notata nelle scorse ore da alcuni utenti Reddit e permette di visualizzare e salvare in anteprima i brani musicali non ancora pubblicati ufficialmente. La nuova funzione - già disponibile da diverso tempo sui principali servizi concorrenti come Spotify e Apple Music - è già presente anche in Italia, anche se al momento non tutti gli artisti sembrerebbero averla già adottata.

Un esempio è "Domesticated" di Sébastien Tellier, il cui album completo può essere già ricercato e memorizzato malgrado l'uscita sia prevista soltanto per fine luglio. Attualmente i brani non disponibili possono essere facilmente individuati poiché in grigio: una volta cliccato su uno di essi, YouTube Music riporterà uno strano messaggio di errore "Brano non disponibile".


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