Legambiente mappa i sentieri italiani grazie allo zaino di Street View

Mappati oltre 250 km di sentieri tra la Costiera Amalfitana e il Cammino delle Terre Mutate.

Andare per sentieri quest'estate è più facile, grazie all'accurata mappatura effettuata dai volontari di Legambiente e l'attrezzatura fornita da Google. Attraverso un'iniziativa dedicata ad associazioni, non-profit, università e agenzie statali, la divisione Street View ha infatti prestato loro il Trekker, il famoso zaino ultra-tecnologico che da ben otto anni a questa parte mappa i luoghi più remoti e inaccessibili del globo. Nell'ambito del progetto VolontariXNatura sono 21 i sentieri mappati, per un totale di circa 220 km.

A giudicare dalle foto sul sito di Legambiente, si tratta ancora del modello di zaino vecchio, più pesante (oltre 19 kg!) e meno rifinito della nuova versione, che è stata lanciata a fine 2018. L'intera struttura è alta circa 1,2 metri: nella parte alta trovano posto ben 15 fotocamere orientate in diverse direzioni, mentre in basso, all'altezza della schiena, si trova il computer che elabora le immagini catturate dalle fotocamere e le "cuce" assieme per sviluppare le grafiche a 360 gradi che noi guardiamo su Street View.

Il materiale raccolto da Legambiente è disponibile su Maps dai primi giorni di luglio: avere informazioni aggiornate e attendibili sui sentieri rende più semplice e sicura la loro esplorazione, anche da parte dei neofiti. Per il momento l'iniziativa si è concentrata su due grandi aree in centro e sud Italia:


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Recensione Google Pixel Buds 2: le vere rivali delle AirPods Pro per Android

Piccole, rotonde, dal design che ricorda vagamente la forma delle Mentos: Google Pixel Buds 2 arrivano oggi in Italia.

Piccole, rotonde, dal design che ricorda vagamente la forma delle Mentos: dopo essere state lanciate negli Stati Uniti lo scorso aprile, le Google Pixel Buds 2 sono arrivate finalmente anche in Italia, pronte per essere provate.

Le cuffie true wireless di Google sono un prodotto molto atteso: in teoria, stando perlomeno al nome, sarebbero l'ideale prosecuzione delle prime Pixel Buds datate 2017, ma hanno ben poco in comune con le precedenti, che avevano addirittura il cavo di collegamento tra gli auricolari.

E allora, tra cose note e altre tutte da scoprire, ecco l'esito della mia prova in anteprima: le ho testate qualche giorno in accoppiata con il mio Pixel 3a.


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Offerte Internet rete fissa: come il lockdown ha inciso sui costi

Aumenta il canone standard, ma diminuisce quello in promozione in molti casi legato ad offerte di durata indeterminata. Salgono invece i costi di attivazione

Pandemia e lockdown hanno modificato la abitudini della popolazione mondiale incentivando lo smart working e il consumo di dati da rete fissa. Durante i mesi delle chiusure anche le reti sono state messe a dura prova, hanno retto bene, anche se inevitabilmente la velocità media dei download è calata, come ha rilevato a maggio scorso SOS Tariffe. La stessa fonte fa ora un'ulteriore ricognizione della reti italiane con riferimento alle offerte internet casa per stabilire quali voci di spesa sono aumentate e quali invece sono calate al termine del lockdown.

In breve, rispetto al periodo pre chiusura (marzo 2020), si registra un leggero rialzo dei canoni mensili standard e un aumento più marcato dei costi di attivazione; di contro il canone mensile in promozione è calato e, in molti casi, è riconducibile a offerte promozionali che restano tali a tempo indeterminato. Il giudizio sintetico è che le offerte internet per navigare da casa restano vantaggiose anche dopo le riaperture, nonostante gli aumenti.

NOTA: l'analisi si basa sul comparatore di SOStariffe dedicato al confronto delle offerte per connettersi a Internet da casa. I valori in euro sono da considerare quelli medi rilevati confrontando tutte le offerte nei due periodi di osservazione (da fine 2019 a marzo 2020, e da marzo 2020 a giugno 2020)


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HarmonyOS sale a bordo di BYD Han EV. L’alternativa Huawei ad Android Auto

BYD Han EV sarà la prima auto di serie a disporre della soluzione HiCar di Huawei basata sulla piattaforma HarmonyOS.

BYD e Huawei hanno annunciato che l'auto elettrica Han EV in arrivo anche in Europa sarà la prima a disporre del sistema HiCar, annunciato ad agosto dello scorso anno e basato sulla piattaforma HarmonyOS. Il marchio cinese aveva già anticipato che la sua autovettura si sarebbe caratterizzata per offrire soluzioni tecnologiche avanzate, come la connettività 5G. E ora arrivano nuovi dettagli che, in questo caso, riguardano l'adozione del sistema alternativo ad Android Auto.

Il nuovo sistema funziona sia sfruttando lo smartphone come base, sia direttamente come software del veicolo. Ciò significa che gli utenti potranno anche controllare da remoto le proprie auto in tempo reale attraverso il loro dispositivo mobile. Tale novità è pure il segnale che il modulo 5G di Huawei per il mondo delle auto è pronto al debutto. Per l'azienda cinese, un nuovo settore da cui potrebbe ottenere entrate importanti.

Al momento della presentazione del sistema HiCar, Huawei aveva fatto sapere che sarebbe stato disponibile su oltre 120 modelli di auto di costruttori come Audi, BYD, GAC e BAIC. Durante l'evento in cui è stato annunciato il debutto di questa piattaforma su di un'auto di serie, è stata svelata pure una variante speciale dello smartphone Huawei P40. Nessuna differenza sul piano tecnico rispetto al modello "classico" ma solo qualche modifica estetica a ricordare la collaborazione tra Huawei e BYD.


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Europa a rischio black-out di rete se Huawei sarà fuori dal 5G

Gli operatori britannici dicono addirittura che gli smartphone potrebbero rimanere senza rete per giorni se fossero costretti a sostituire le apparecchiature Huawei già presenti sul territorio con…

Le recenti esclusioni di Huawei dalla corsa al 5G in alcuni mercati europei, tra cui quello britannico, quello francese e quello italiano, stanno inevitabilmente generando scontenti e obiezioni. Negli scorsi giorni si è espressa sulle novità la CCCEU, ovvero la Camera di Commercio cinese per l'Unione Europea, definendosi sempre più preoccupata dall'incremento delle attività contro il colosso cinese, storicamente accusato dagli Stati Uniti di spionaggio internazionale (senza però aver mai presentato prove solide di alcun genere).

Invece di usare criteri tecnici basati su prove concrete, alcuni Paesi dell'UE hanno preso di mira fornitori tecnologici esterni all'UE e li hanno addirittura classificati come entità ad alto rischio. È inaccettabile dividere gli affari in Europa in gruppi europei ed extraeuropei in base al luogo di origine delle società madre e usarlo come criterio di accesso al mercato.

Il comunicato della CCCEU (visibile per intero seguendo il link FONTE in fondo all'articolo) sottolinea anche come i fornitori di infrastrutture cellulari cinesi, come Huawei e ZTE, abbiano avuto un impatto positivo sull'economia dell'UE, creando circa 20.000 posti di lavoro diretti e fino a 300.000 indiretti.


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Lavoro in smart working? Ora si può fare alle Barbados: visto per tutti

Perché non espatriare e lavorare comodamente da una spiaggia? L’idea del governo delle Barbados stuzzica le nostre menti, visto per tutti per un anno!

Lavorare a distanza è stata un'imposizione, almeno inizialmente, ma con i mesi è divenuta una realtà più che credibile per migliaia, anzi, milioni di italiani. Ma chi ha detto che bisogna davvero restare tra le mura di casa? A stuzzicare i nostri occhi (e la mente) ci ha pensato il Primo Ministro delle Barbados, Mia Amor Mottley, che ha da poco annunciato di aver appena aperto le porte della sua meravigliosa isola caraibica a tutti coloro che volessero vivere e lavorare da lì.

Il programma governativo si chiama Barbados Welcome Stamp e prevede un visto di 12 mesi per tutti gli interessati; durante una conferenza stampa Mottley ha richiamato le attenzioni di tutto l'Occidente affermando che "nessuno deve lavorare dall'Europa, Stati Uniti o America Latina se può venire qui (alle Barbados) e lavorare anche qualche mese, e magari tornare a casa e rientrare ancora sull'isola".

I voli commerciali sono ripresi a partire da ieri 12 luglio con un collegamento dal Canada, altri arriveranno a seguire; l'isola è praticamente Covid-free, con poco più di 100 casi totali e controlli assicurati per tutti coloro che da ieri mettono piede in questo paradiso tropicale tramite test sierologici. La speranza è ovviamente quella di attrarre persone e investimenti dall'estero, d'altronde le Barbados contano sul turismo per il 40% del loro PIL e il 30% della forza lavoro è impiegata in questo settore.


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Carta di credito e via: a Torino metro e bus si pagano contactless

GTT annuncia la novità: con Visa e Mastercard il titolo di viaggio è virtuale.

Torino come Milano: il Gruppo Torinese Trasporti ha annunciato il debutto del sistema di pagamento contactless per spostarsi in metropolitana e sulle linee urbane 18, 55, 56 e 68 acquistando il biglietto con la propria carta di credito contactless Visa o Mastercard.

Nel caso della metropolitana sarà sufficiente avvicinare la carta ai tornelli (sono stati creati accessi dedicati), per i bus l'acquisto si farà direttamente a bordo: in entrambi i casi, infatti, la carta viene riconosciuta dal sistema come titolo di viaggio. Il servizio viene esteso anche alle carte virtuali salvate sul proprio smartphone, e a breve sarà attivato anche per American Express. Il biglietto

  • corrisponde ad un ordinario urbano da 1 corsa "City 100"
  • costa 1,70€
  • ha validità di 100 minuti
  • vale anche sulle altre linee urbane GTT una volta che è stato acquistato sulle linee già predisposte alla validazione (v. inizio articolo)
  • l'addebito avviene sul c/c
  • il sito gtt.easyticketing.it/cards permette di tenere traccia degli acquisti

E' altresì prevista la possibilità di acquistare il titolo di viaggio con la carta di debito - Bancomat - del circuito Maestro. Viene applicata una preautorizzazione di 7€, ma l'addebito effettivo sarà pari al valore del biglietto, ovvero 1,70€. I controllori potranno verificare il pagamento della corsa chiedendo ai passeggeri le ultime 4 cifre della carta di credito.


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Rete unica a un passo: l’ultimatum del Governo e gli intrecci TIM – Open Fiber

Il Mef spinge sulla creazione della rete unica FTTH.

La rete unificata TIM-Open Fiber è più vicina: l'improvvisa accelerazione della difficile e travagliata trattativa è da attribuirsi al Governo italiano, nello specifico al Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che ha fatto richiesta ad Enel (che di OF è una compartecipante) di trovare un accordo con l'operatore telefonico italiano entro la fine di luglio sulla realizzazione di una singola rete a banda larga.

Le trattative sulla fusione sono da tempo in corso: già nel 2018 TIM aveva manifestato la volontà di unire le forze con Oper Fiber per diffondere la rete FTTH al fine di colmare il divario digitale del Paese rispetto al resto d'Europa e per condividerne contestualmente i costi di realizzazione. Il Governo è intervenuto più volte in merito, convinto che il matrimonio potesse essere garantito nel tempo da Cassa Depositi e Prestiti, che in TIM detiene il 5% delle quote e di Open Fiber è l'altra compartecipante (con Enel, al 50%).

La rete unica ha incontrato innumerevoli ostacoli, a partire dai piccoli provider che temono di essere schiacciati dal nuovo colosso, fino alle più recenti diatribe legali che hanno portato TIM e Open Fiber addirittura in tribunale con accuse reciproche. Ora l'ultimo tentativo spetta al Governo, chiamato a riavvicinare le parti appianando le divergenze emerse in questi mesi su vision e governance. L'ultimatum è ormai ufficiale: entro il 31 luglio le due parti dovranno firmare un protocollo d'intesa.


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Very Mobile: da agosto cambiare piano non costa nulla

Very Mobile permetterà di cambiare tariffa dall’app ufficiale senza costi aggiuntivi.

Very Mobile, operatore virtuale del gruppo WindTre sta per introdurre un nuovo servizio che farà sicuramente piacere ai suoi abbonati.

Attraverso una campagna informativa che ha preso il via tramite SMS, Very Mobile sta comunicando alla propria clientela che a partire dal mese di agosto sarà possibile effettuare un qualsiasi cambio di tariffa, direttamente tramite l'app ufficiale disponibile per Android ed iOS, senza alcun costo aggiuntivo.


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Fitbit Charge 4: l’ultimo aggiornamento migliora la gestione del GPS e non solo

Fitbit Charge si aggiorna, con nuove funzionalità per il GPS e la sveglia.

Charge 4, l'ultima generazione della smartband di Fitbit disponibile in Italia da qualche mese, ha ricevuto da poco un aggiornamento software piuttosto importante: introduce infatti una gestione migliorata del GPS che può incidere anche sulla durata della batteria.

Il firmware 1.96.29, già in distribuzione, introduce infatti la nuova funzione di GPS Dinamico, modalità che permette di stabilire in automatico se utilizzare il GPS dello smartphone o quello della band. Se il dispositivo non è abbastanza vicino al Charge 4, si utilizzerà il GPS interno, che può scaricare la batteria più rapidamente. In alternativa, si possono ridurre i consumi utilizzando il GPS dello smartphone a patto che si trovi nelle vicinanze.

C'è anche un'altra funzione degna di nota introdotta con il nuovo aggiornamento e riguarda la modalità Smart Wake, ovvero una sveglia intelligente che si attiva solo quando l'utente è realmente riposato: per stabilirlo il software utilizza i dati del monitoraggio del sonno effettuato dai sensori del Charge 4. L'ultima novità riguarda la possibilità di impostare la durata di accensione dello schermo


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