Tesla Model Y: JerryRigEverything ne testa le qualità su neve e ghiaccio

Il noto YuoTuber JerryRigEverything ha testato la Tesla Model Y sulle nevi dell’Alaska; ecco come è andata questa particolare prova di resistenza.

In Europa e in Italia la Tesla Model Y arriverà tra oltre un anno. Il nuovo SUV americano, infatti, debutterà nel Vecchio Continente solamente quando potrà essere prodotto all'interno della Gigafactory in costruzione in Germania. Nel frattempo, il marchio americano sta spingendo molto su questo prodotto per dimostrare tutte le sue potenzialità.

Tesla ha inviato lo YouTuber JerryRigEverything, noto soprattutto per effettuare i test di resistenza degli smartphone, a provare la Model Y sulle strade ghiacciate dell'Alaska dove il marchio sottopone a dura prova i suoi modelli. Il video realizzato, non sponsorizzato come ci tiene a sottolineare lo YouTuber, è tutto da vedere anche perché contiene alcune sequenze di guida davvero spettacolari. Comunque, quello che emerge è che la nuova auto elettrica americana si è ben comportata in queste situazioni estreme.


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Tesla Model Y: JerryRigEverything ne testa le qualità su neve e ghiaccio

Il noto YuoTuber JerryRigEverything ha testato la Tesla Model Y sulle nevi dell’Alaska; ecco come è andata questa particolare prova di resistenza.

In Europa e in Italia la Tesla Model Y arriverà tra oltre un anno. Il nuovo SUV americano, infatti, debutterà nel Vecchio Continente solamente quando potrà essere prodotto all'interno della Gigafactory in costruzione in Germania. Nel frattempo, il marchio americano sta spingendo molto su questo prodotto per dimostrare tutte le sue potenzialità.

Tesla ha inviato lo YouTuber JerryRigEverything, noto soprattutto per effettuare i test di resistenza degli smartphone, a provare la Model Y sulle strade ghiacciate dell'Alaska dove il marchio sottopone a dura prova i suoi modelli. Il video realizzato, non sponsorizzato come ci tiene a sottolineare lo YouTuber, è tutto da vedere anche perché contiene alcune sequenze di guida davvero spettacolari. Comunque, quello che emerge è che la nuova auto elettrica americana si è ben comportata in queste situazioni estreme.


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Tesla taglia i prezzi di Model S e X anche in Italia, ma elimina i Supercharger gratis

Tesla ha tagliato i prezzi delle sue auto elettriche; in Italia sconto di circa 5 mila euro per le Model S e le Model X ma stop ai Supercharger gratis

Tesla ha tagliato in Italia i prezzi delle sue Model S e Model X. Le modifiche al listino, in realtà, sono globali e in America è stata scontata pure la Model 3. Non ci sono state dichiarazioni ufficiali il merito ma è lecito presupporre che il motivo di questa novità sia la volontà del marchio di provare a stimolare le vendite delle sue auto dopo i mesi difficili dovuti al lockdown. Entrando nello specifico, entrambi i modelli sono stati scontati di circa 5.000 euro. C'è però un rovescio della medaglia e cioè che le ricariche gratis presso i Supercharger sono state eliminate.

La Tesla Model S Long Range costa, adesso, 83.990 euro. Serviranno, invece, 100.990 euro per la versione Performance. Passando alla Model X, il nuovo prezzo della Long Range è di 89.900 euro. Il modello Performance costa 106.990 euro. Da capire se questa mossa permetterà davvero di incentivare le vendite delle auto elettriche di punta del marchio americano.

Nessun ritocco, invece, per la nuova Model Y. Tesla non ha certamente bisogno di sostenere gli acquisti del suo nuovo SUV elettrico visto che ha ancora parecchi ordini arretrati da smaltire.


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Tesla Cybertruck: Musk cambia idea, le dimensioni non saranno ridotte

Elon Musk ha cambiato idea; il Tesla Cybertruck nella sua versione finale non sarà ridotto nelle dimensioni.

Elon Musk ha cambiato idea. La versione di serie del Tesla Cybetruck sembra che non avrà dimensioni inferiori rispetto a quelle del prototipo originale. Piuttosto, il costruttore americano punterebbe direttamente su di una variante di dimensioni inferiori che, però, potrebbe arrivare solo più avanti nel tempo. Il mese scorso, Musk aveva condiviso qualche particolare in più del suo futuro pickup elettrico, affermando che le dimensioni finali sarebbero state ridotte di circa un 3%.

A quanto sembra, invece, il Tesla Cybertruck rimarrà sempre quel "gigante" visto durante la presentazione. Musk ha fatto sapere di aver rivisto il progetto con Franz von Holzhausen, responsabile del design, e di esser arrivato alla conclusione che le dimensioni non possono essere ridotte. Rimane quindi aperta la possibilità dell'arrivo di un secondo modello più piccolo, come sottolineato dal CEO dell'azienda.

Tesla, il nuovo aggiornamento porta in dote il gioco Fallout Shelter

Tesla ha rilasciato un nuovo aggiornamento per le sue auto tutto incentrato sull’intrattenimento; arrivano il gioco Fallout Shelter ed altre piccole novità.

Tesla continua a potenziare l'aspetto dell'intrattenimento all'interno delle sue auto elettriche. Il costruttore americano ha, infatti, iniziato a rilasciare un nuovo aggiornamento che va ad introdurre il videogioco Fallout Shelter sviluppato da Bethesda Game Studios e che è stato "personalizzato" con alcuni elementi che richiamano le attività del marchio. Si tratta di una novità carina anche se va detto che il gioco non supporta il controller Xbox come altri titoli presenti nel sistema infotainment delle auto americane. Questo significa che per giocarci bisognerà utilizzare il touchscreen.

Con il veicolo parcheggiato, magari mentre è in carica, questi mini giochi e tutte le altre soluzioni di intrattenimento inserite da Tesla permettono di passare il tempo in maniera diversa. L'aggiornamento 2020.20, attualmente accessibile solamente a chi fa parte del programma "early access", porta in dote altre piccole novità. Arrivano, infatti, alcune migliorie per la funzione Theater Mode. Solo con l'auto parcheggiata, sarà possibile riprodurre, mettere in pausa o mandare avanti i video sullo schermo con i comandi al volante.

Infine, sono state introdotte alcune ottimizzazioni per l'applicazione TRAX che altro non è che una sorta di studio musicale che Tesla aveva introdotto sulle sue auto lo scorso anno. Visto che le novità implementate non sono legate a sistemi delicati come l'Autopilot, l'allargamento della distribuzione dell'aggiornamento non dovrebbe richiedere molto tempo. Sebbene non si tratti globalmente di innovazioni particolarmente clamorose, questo nuovo update permette di dimostrare ancora una volta le potenzialità delle auto connesse.


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Tesla Model 3: c’è chi la trasforma in una Cabrio | Immagini

Un’azienda permette di trasformare una Tesla Model 3 in un modello Cabrio; i costi, però, non sono affatto contenuti.

La Tesla Model 3 è una delle auto elettriche più richieste e desiderate dal mercato che viene proposta con diversi tagli di potenza e di capacità di batteria. Con l'arrivo della bella stagione si tornano a vedere su strada le Cabrio e si può aver voglia di poter guidare con il vento tra i capelli. Purtroppo, l'azienda di Elon Musk non realizza una versione cabriolet della sua berlina elettrica. Ma se qualcuno proprio volesse e il budget non fosse un problema, la risposta a questo problema arriva dalla Newport Convertible Engineering che è specializzata proprio nel realizzare modelli custom di questo tipo.

Questa azienda ha preso una Tesla Model 3 trasformandola in un modello Cabrio. Il costo dell'operazione non è certamente basso. Servono 29.500 dollari (circa 27.000 euro) se si desidera il tettuccio in tela con apertura manuale o ben 39.500 dollari (circa 36.200 euro) se si opta per il modello con apertura elettrica. Ovviamente a questa spesa va aggiunta quella per l'acquisto dell'auto elettrica. L'intero lavoro richiede 2-3 mesi, quindi non bisogna avere fretta.

Può sembrare un tempo molto lungo ma il lavoro da fare non è semplice visto che il tutto è fatto a mano e che devono essere modificati molti dettagli dell'auto, tra cui il telaio. Inoltre, i clienti potranno personalizzare molti aspetti della conversione, cosa che rende ogni modello "unico". L'azienda è specializzata in questi lavori di trasformazione visto che ha già fatto qualcosa di simile con molti modelli premium tra cui la Tesla Model S e la Porsche Panamera.


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Panasonic e Tesla puntano ad espandere la produzione di batterie

Panasonic e Tesla starebbero discutendo per ampliare la produzione di batterie presso la Gigafactory del Nevada.

La relazione tra Tesla e Panasonic non è stata sempre buona, soprattutto negli ultimi tempi. Anzi, più volte le due società sono state sul punto di prendere strade differenti. A quanto pare, però, le cose starebbero cambiando, merito soprattutto del boom di richieste di auto elettriche che avrebbe fatto lievitare la domanda di produzione delle batterie. Per questo, si starebbe valutando l'ampliamento della Gigafactory del Nevada per incrementare la fabbricazione degli accumulatori.

La conferma è arrivata dal direttore finanziario di Panasonic Hirokazu Umeda che ha sottolineato che finalmente le attività presso lo stabilimento sono diventate redditizie. Con Tesla che sta rapidamente crescendo, almeno prima dello scoppio del virus e con lo stabilimento in attivo, si punterà all'incremento della produzione. Se non ci saranno intoppi, la collaborazione tra le due società è destinata ad essere ampliata.

Inizialmente, Panasonic aveva investito ben 1,6 miliardi di dollari nella fabbrica con l'obiettivo di arrivare ad una capacità di 35 gigawattora l'anno e di andare oltre in un secondo momento. Nel tempo, però, le cose non sono andate per il verso giusto, soprattutto a causa di una serie di problemi del costruttore americano che avevano portato in perdita i giapponesi. La situazione è poi precipitata quando è emerso che la società di Elon Musk aveva deciso di produrre in casa le celle per le batterie.


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Tesla Autopilot: a luglio, il prezzo della Full Self-Driving aumenterà di 1.000 dollari

Elon Musk ha comunicato ufficialmente che dal primo luglio il costo del pacchetto Full Self-Driving dell’Autopilot costerà 1.000 dollari in più.

A partire dal prossimo primo di luglio, Tesla aumenterà il prezzo del pacchetto Full Self-Driving (Guida autonoma al massimo potenziale) di 1.000 dollari. L'annuncio è ufficiale e arriva dallo stesso Elon Musk attraverso il suo account su Twitter. Purtroppo, l'incremento di costo era atteso in quanto lo stesso CEO dell'azienda aveva anticipato tempo fa che sarebbe potuto arrivare presto un rincaro per questa funzionalità delle sue auto elettriche.

In Italia, oggi, il pacchetto costa 6.700 euro. Lecito immaginare che una volta applicato l'aumento di prezzo, per poter disporre di tutte le funzionalità dell'Autopilot si dovranno andare a pagare 7.700 euro. Il sistema di guida assistita di Tesla sta iniziando a diventare particolarmente caro, soprattutto in rapporto a quello che offre. La strategia del marchio americano è quella di aumentarne il prezzo mano a mano che le funzioni evolvono. Elon Musk, al riguardo, pensa che il valore del pacchetto supererà i 100 mila dollari non appena potranno proporre la vera guida autonoma.

Tesla, la prossima Gigafactory sarà costruita in Texas | Rumor

La prossima Gigafactory di Tesla potrebbe essere costruita in Texas; la fabbrica produrrà prima la Tesla Model Y e poi anche il Cybertruck.

Sembra che Tesla costruirà la sua nuova Gigafactory in Texas e precisamente nell'area della città di Austin. L'indiscrezione è stata riportata da Electrek che riferisce che il progetto della nuova fabbrica potrebbe essere particolarmente ambizioso. Elon Musk vorrebbe, infatti, muoversi molto rapidamente. L'obiettivo sarebbe quello di iniziare la costruzione del sito il prima possibile per poter arrivare a produrre le Model Y entro la fine dell'anno.

Per fare le cose più in fretta, verrebbe inizialmente realizzata una sola linea produttiva. Il resto della fabbrica arriverebbe in un secondo momento. Dalla fine del 2021, da questo stesso sito produttivo dovrebbe venire costruito il pickup elettrico Cybertruck. Se il rapporto venisse confermato, sembra proprio che Tesla punti innanzitutto a potenziare la capacità produttiva del suo nuovo SUV elettrico su cui crede molto in termini di numeri di vendita. Model Y che per l'Europa sarà costruita solamente nella futura Gigafactory 4 di Berlino.

I rapporti tra il Texas e Tesla sono sempre stati molto buoni. Quando si parlò della fabbrica per il pickup elettrico, già allora Elon Musk chiese ai suoi utenti di Twitter cosa ne pensavano di un nuovo sito proprio nel Texas. Anche se non direttamente collegato, il costruttore di auto elettriche aveva minacciato, di recente, di spostare la sua fabbrica dalla California in questo Stato se le autorità locali non ne avessero permesso la ripresa delle attività. E, a quanto pare, il Lone Star State sarebbe ben felice che l'affare andasse in porto.


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The Boring Company: finiti gli scavi per i tunnel sotto Las Vegas

Anche Las Vegas avrà il suo tunnel.

The Boring Company ha completato gli scavi del secondo dei due tunnel sotterranei ad anello che collegheranno il Las Vegas Convention Center; il primo era stato completato a febbraio.

L'azienda di Elon Musk ha così portato a termine la prima parte del progetto da 52,5 milioni di dollari che consentirà alle persone di spostarsi da un lato all'altro della struttura. Si chiamerà Convention Center Loop e l'apertura al pubblico è prevista per gennaio 2021, in tempo per il CES.

Il prossimo passo sarà adesso completare le stazioni in superficie a entrambe le uscite dei tunnel, oltre che una terza stazione sotterranea a metà strada. Una volta finito, il Loop permetterà di trasportare 4.000 persone all'ora, su veicoli Tesla di varia natura, dalla Model 3 alla Model X, oltre a uno speciale "tram" che conterrà fino a 16 persone.


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