Huawei Mate V: il rivale di Galaxy Z Flip con piega a conchiglia e dock MateStation

Ecco come potrebbe essere il Huawei Mate V: forse uno smartphone pieghevole a conchiglia.

Le prime indiscrezioni suggerivano che il prossimo smartphone pieghevole di Huawei avrebbe avuto una forma simile a quella del Samsung Galaxy Fold (qui la nostra anteprima), ma gli ultimi rumor parrebbero cambiare le carte in tavola.

I nuovi concept trapelati in questi giorni infatti presentano un possibile Mate V come rivale del Galaxy Z Flip, recensito a inizio anno: dunque un dispositivo con chiusura a conchiglia che si ripiega per diventare più piccolo ed essere trasportato comodamente in tasca.

I colleghi di LetsGoDigital hanno realizzato dei render 3D dove viene mostrato uno smartphone dalle forme allungate che si richiude su se stesso per occupare meno spazio. La soluzione appare molto più simile a quella proposta da Motorola con il suo Razr 2019, in quanto lo schermo interno pieghevole presenta un notch superiore (probabilmente per includere i sensori per le fotocamere o sblocchi 3D col volto).


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HarmonyOS sale a bordo di BYD Han EV. L’alternativa Huawei ad Android Auto

BYD Han EV sarà la prima auto di serie a disporre della soluzione HiCar di Huawei basata sulla piattaforma HarmonyOS.

BYD e Huawei hanno annunciato che l'auto elettrica Han EV in arrivo anche in Europa sarà la prima a disporre del sistema HiCar, annunciato ad agosto dello scorso anno e basato sulla piattaforma HarmonyOS. Il marchio cinese aveva già anticipato che la sua autovettura si sarebbe caratterizzata per offrire soluzioni tecnologiche avanzate, come la connettività 5G. E ora arrivano nuovi dettagli che, in questo caso, riguardano l'adozione del sistema alternativo ad Android Auto.

Il nuovo sistema funziona sia sfruttando lo smartphone come base, sia direttamente come software del veicolo. Ciò significa che gli utenti potranno anche controllare da remoto le proprie auto in tempo reale attraverso il loro dispositivo mobile. Tale novità è pure il segnale che il modulo 5G di Huawei per il mondo delle auto è pronto al debutto. Per l'azienda cinese, un nuovo settore da cui potrebbe ottenere entrate importanti.

Al momento della presentazione del sistema HiCar, Huawei aveva fatto sapere che sarebbe stato disponibile su oltre 120 modelli di auto di costruttori come Audi, BYD, GAC e BAIC. Durante l'evento in cui è stato annunciato il debutto di questa piattaforma su di un'auto di serie, è stata svelata pure una variante speciale dello smartphone Huawei P40. Nessuna differenza sul piano tecnico rispetto al modello "classico" ma solo qualche modifica estetica a ricordare la collaborazione tra Huawei e BYD.


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Europa a rischio black-out di rete se Huawei sarà fuori dal 5G

Gli operatori britannici dicono addirittura che gli smartphone potrebbero rimanere senza rete per giorni se fossero costretti a sostituire le apparecchiature Huawei già presenti sul territorio con…

Le recenti esclusioni di Huawei dalla corsa al 5G in alcuni mercati europei, tra cui quello britannico, quello francese e quello italiano, stanno inevitabilmente generando scontenti e obiezioni. Negli scorsi giorni si è espressa sulle novità la CCCEU, ovvero la Camera di Commercio cinese per l'Unione Europea, definendosi sempre più preoccupata dall'incremento delle attività contro il colosso cinese, storicamente accusato dagli Stati Uniti di spionaggio internazionale (senza però aver mai presentato prove solide di alcun genere).

Invece di usare criteri tecnici basati su prove concrete, alcuni Paesi dell'UE hanno preso di mira fornitori tecnologici esterni all'UE e li hanno addirittura classificati come entità ad alto rischio. È inaccettabile dividere gli affari in Europa in gruppi europei ed extraeuropei in base al luogo di origine delle società madre e usarlo come criterio di accesso al mercato.

Il comunicato della CCCEU (visibile per intero seguendo il link FONTE in fondo all'articolo) sottolinea anche come i fornitori di infrastrutture cellulari cinesi, come Huawei e ZTE, abbiano avuto un impatto positivo sull'economia dell'UE, creando circa 20.000 posti di lavoro diretti e fino a 300.000 indiretti.


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Recensione Huawei Freebuds 3i: poche rinunce con meno di 100 euro

Una combinazione più che allettante, e i compromessi da fare sotto altri aspetti sono tutto sommato tollerabili.

È facile pensare a Huawei Freebuds 3i come a una variante minore dei Freebuds 3 che abbiamo recensito lo scorso novembre, data la somiglianza dei nomi, ma in realtà si tratta di due prodotti molto diversi, che rispondono a esigenze - anche di portafogli - diverse.

Sono sempre auricolari TWS, chiaro, ma qui si passa a un design in-ear tradizionale, con punte in silicone intercambiabili. Alcune caratteristiche tecniche sono leggermente inferiori ai Freebuds 3, ma per lo meno non si rinuncia alla cancellazione attiva del rumore, e il prezzo è più basso. Proprio la combinazione di questi ultimi due fattori è la chiave di lettura dei Freebuds 3i. In altre parole: sono molto, molto interessanti se vi serve un paio di auricolari in grado di isolarvi in modo efficace dal mondo esterno e non volete spendere più di 100€.

Huawei MatePad T10 e T10s, nuovi tablet di fascia media in arrivo | Specifiche

Huawei continua ad essere molto attiva sul mercato dei tablet: in rete spuntano due nuovi dispositivi gemelli, MatePad T10 e T10s, con tanto di specifiche complete.

Il mercato dei tablet sarà pure in declino, ma Huawei resta uno dei pochi brand che ancora lo presidia (assieme ovviamente ad Apple, che fa storia a sé, e Samsung), e lo fa con particolare convinzione. Pochi giorni fa è arrivato in italia il MatePad, a sua volta preceduto dall'economico MatePad T8. Ma i piani del colosso cinese prevedono almeno altri due modelli nel breve periodo, almeno stando quanto riporta su Twitter il leaker Roland Quandt, che ha postato da poche ore render e specifiche complete di MatePad T10 e T10s.

Vediamo di che tipo di prodotti si tratterà: dalle specifiche è piuttosto chiaro che stiamo parlando di tablet destinati ad occupare la fascia bassa del catalogo Huawei. A livello di design parliamo di due dispositivi identici, dalle linee pulite e convenzionali, con cornici non proprio sottilissime (ma neanche troppo spesse), e una backcover grigia. La differenza tra i due si gioca sulla diagonale dello schermo: 9,7 pollici per MatePad T10, 10,1 pollici per T10s. Sotto la scocca di entrambi ci sarà un SoC Kirin 710A, vale a dire una variante a 14nm del processore di fascia media del 2018 Kirin 710. Un'altra differenza sta nelle opzioni per i tagli di memoria: T10 avrà 2GB di RAM fissi, ma lo storage potrà essere di 16 o 32 GB. T10s, invece, avrà comunque 2GB di RAM, ma associati a 32 o 64 GB di memoria interna. Tutt'e due saranno equipaggiati con una batteria da 5.100 mAh.

Il comparto fotografico, nei tablet e specie in quelli più economici, non brilla di certo: e questi due nuovi prodotti Huawei non faranno eccezione, con la loro fotocamera frontale da 2MP e quella posteriore da 5MP. Non manca il jack da 3,5 mm per le cuffie. Il sistema operativo sarà Android 10 con EMUI 10.1, il che significa niente servizi Google. Unico dubbio rispetto alle specifiche segnalate, quello relativo a dimensioni e peso, che risultano identiche, nonostante come detto un tablet abbia lo schermo più grande dell'altro -anche se di poco - e i render rappresentino lo stesso dispositivo. Forse MatePad T10s avrà cornici leggermente più sottili del T10, conservandone l'impronta? Quanto ai prezzi, invece, nessuna indiscrezione: ma visto il profilo hardware, possiamo ipotizzare che si aggireranno tra i 100 e i 200 euro.


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Niente notch per Mate 40: la possibile soluzione di Huawei

Con Huawei Mate 40 sparirà l’igombrante notch che aveva caratterizzato Mate 30 Pro? Stando alle immagini filtrate in rete in queste ore, sì.

I rumor su Mate 40 cominciano ad intensificarsi e, come spesso accade, a pestarsi anche un po' i piedi: qualche giorno vi abbiamo parlato del fatto che no, a quanto pare non è ancora il momento per vedere una fotocamera frontale integrata sotto al display. E fin qui, niente di strano: si tratta di una soluzione ancora inedita per il mercato, che potrebbe caratterizzare i top gamma del prossimo anno, ma difficilmente la vedremo già entro il 2020.

Il punto è che, ancora una volta da Weibo, arrivano le immagini del presunto vetro che dovrebbe rivestire il frontale di Mate 40, e il notch non c'è. Peraltro, non si vedono neanche fori per una selfie-cam. Ovviamente, si tratta di indiscrezione da maneggiare con le pinze: non abbiamo nessuna certezza che quello nell'immagine sia (parte del) Mate 40. Ad ogni modo, se volessimo tenere assieme i due rumor, allora resterebbe solo un'ipotesi: quella di una fotocamera pop-up. Che magari vedremo su Mate 40 Pro, e non su Mate 40. O viceversa.

Il design del modello dell'anno scorso, Mate 30 Pro, come vi abbiamo spiegato nella nostra prova ha un'identità forte per via di tre elementi estetici riconoscibili e di impatto: il display waterfall (cioè con una curvatura ai bordi molto pronunciata), il modulo fotografico posteriore inserito in un grande elemento circolare, e infine il notch che interrompe la continuità dello schermo, altrimenti dalle cornici ridottissime.


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TIM fa fuori Huawei: gli effetti del ban sul 5G in Italia

La decisione avrà delle conseguenze importanti sul mercato.

Colpo di scena nel campo delle telecomunicazioni: TIM ha estromesso la cinese Huawei dalla gara d'appalto per la costruzione della rete core 5G in Italia e Brasile. Se nel nostro Paese gli effetti non saranno particolarmente evidenti visto il ruolo marginale che la società cinese da sempre ha avuto nell'implementazione della rete centrale di TIM (laddove sono elaborati i dati sensibili degli utenti), in Sud America la decisione rischia di creare un effetto domino sul mercato generando consistenti - e costosi - ritardi.

"La sicurezza e lo sviluppo dell'Italia digitale dovrebbero appoggiarsi su un approccio basato sui fatti e non su accuse infondate", aveva ribadito ieri Huawei in un comunicato riguardo il nostro mercato. Evidentemente TIM la pensa diversamente, non intendendo cogliere l'ennesimo appello del gigante cinese che continua a difendersi dalle accuse (mai provate) di spionaggio internazionale.

ALLA GARA D'APPALTO MANCA SOLO HUAWEI

Alla gara d'appalto sono state invitate Cisco, Ericsson, Nokia, Mavenir e la fresca di acquisizione da parte di Microsoft Affirmed Networks. Insomma, tra i grandi player il grande assente è proprio Huawei. Bocche cucite da una parte e dall'altra, ma che il Governo italiano possa aver fatto pressioni sulla telco non è un'ipotesi da escludere.


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Huawei MateBook 14 aggiornato con Intel Core di 10a Gen: prezzi e configurazioni

Huawei ha annunciato la versione aggiornata del suo MateBook 14 che ora integra un processore Intel Core di decima generazione, scheda grafica MX350 e fino a 16 GB di memoria RAM a doppio canale.

Huawei continua ad rinnovare l'offerta di portatili e, dopo Huawei Matebook 13 (lo abbiamo recensito a giugno) annuncia oggi l'arrivo in Italia della versione aggiornata del suo MateBook 14 che ora integra processori Intel Core di decima generazione, scheda grafica MX350 e fino a 16 GB di memoria RAM a doppio canale.

Il corpo di Matebook 14 è realizzato in metallo con una finitura opaca, misura 307,5 x 223,8 x 15,9 mm e pesa 1,53 kg. Il display è un FullView da 2K con risoluzione massima di 2160x1440 pixel, una densità di 185ppi ed offre il 100% della gamma di colori sRGB, un livello di contrasto del 1000:1 e un picco di luminosità fino a 300nits.

Le cornici da soli 4,9 mm permettono di raggiungere uno "screen to body ratio" del 90%. Il pannello, in rapporto 3:2 in grado di offrire una maggiore area di visualizzazione rispetto ai più classici 16:9, oltre a tenere traccia di più input tattili con una maggiore precisione, supporta anche la Fingers Gesture Screenshot che consente di catturare e salvare rapidamente uno screenshot.


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Huawei P Smart 2019, il supporto continua: arrivano le patch di giugno

Huawei P Smart 2019 è arrivato all’inizio dello scorso anno, e continua ad essere supportato: dopo l’update di marzo che ha portato l’EMUI 10, arrivano le patch di giugno.

Huawei continua a supportare uno dei suoi prodotti più economici, ovvero il P Smart 2019 (lo abbiamo recensito ai tempi dell'uscita, nel gennaio 2019): dopo l'update di marzo che ha portato l'EMUI 10 con tutto il suo carico di novità, da un redesign dell'interfaccia utente alla modalità scura nativa fino alle animazioni più dinamiche e fluide, arriva un aggiornamento meno rivoluzionario, ma comunque importante.

Stiamo parlando di quello che contiene le patch di sicurezza di giugno 2020, e che fa riferimento alla build 10.0.0.197 della EMUI. Il peso del pacchetto è di 117 MB, e il changelog indica la risoluzione di 2 vulnerabilità critiche e 12 ad alta pericolosità. L'update è disponibile tramite OTA, e la distribuzione è cominciata in queste ore: non sappiamo ancora se sia già arrivato anche per gli utenti italiani, ma comunque è solo questione di (poco) tempo.

VIDEO

Huawei P smart 2019 è disponibile online da Media World a 149 euro. Il rapporto qualità prezzo è buono. Ci sono 10 modelli migliori. Per vedere le altre 27 offerte clicca qui.
(aggiornamento del 08 July 2020, ore 16:17)

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La CPU Huawei esiste: primi dettagli del processore Kunpeng 920 per PC desktop

Dalla Cina arrivano i primi dettagli su Kunpeng 920, il processore di Huawei pensato per i PC desktop

Che Huwaei sia interessata a entrare anche nel mondo dei PC desktop con soluzioni proprietarie non è un segreto, ma cosa possiamo aspettarci realmente da un sistema con processore Huawei allo stato attuale?

Una parziale risposta a questa domanda arriva dal canale youtube 二斤自制 che pubblica un video che svela in anteprima un PC desktop basato sul processore Huawei Kunpeng 920, chip octa-core a 7nm basato su architettura ARM v8. Il sistema desktop in questione non è targato Huwaei ma assemblato da un OEM cinese che, come prevedibile, ha utilizzato il sistema operativo UOS 64-bit, una variante di Linux sviluppata in Cina.

Il video evidenzia il limitato supporto software del sistema operativo in questione (almeno al momento), caratteristica che ovviamente si riflette sulla funzionalità dello stesso PC, un sistema che in realtà supporta anche Windows 10.


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