Google Maps, su Android arrivano gli “indirizzi digitali” universali

L’utente potrà ottenere il proprio Plus Code semplicemente premendo sul punto blu che rappresenta la propria posizione, e poi condividerlo semplicemente copiandolo negli appunti e incollandolo.

Google Maps ora permette a tutti gli utenti con smartphone Android di ottenere un proprio "indirizzo digitale" usando il formato dei Plus Code, codici a sei cifre che permettono di identificare in modo univoco un luogo sulla Terra. L'utente potrà ottenere il proprio Plus Code semplicemente premendo sul punto blu che rappresenta la propria posizione, e poi condividerlo con altri semplicemente copiandolo negli appunti e incollandolo - per esempio su WhatsApp o, perché no, nelle note di spedizione in fase di completamento di un ordine online.

Per spiegarla in parole molto semplici: la maggior parte delle abitazioni e degli edifici ha il proprio indirizzo postale "classico", con via, CAP e numero civico. Ma ci sono località in cui questo tipo di indirizzo non c'è: per noi è facile pensare a casi estremamente rari, ad esempio a una baita in montagna, o alle viuzze pluricentenarie nel centro storico di qualche paesino medievale, ma ci sono intere aree nel mondo che non hanno nomi di vie e numeri civici. Si stima addirittura che una persona su quattro al mondo si trovi in questa situazione.


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Apple PowerBeats Pro: arrivano quattro nuove colorazioni

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, arriva l’ufficialità: Apple ha lanciato quatto nuove colorazioni delle Powerbeats Pro. Come previsto, si tratta delle varianti Spring Yellow, Cloud Pink, Lava…

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, arriva l'ufficialità: Apple ha lanciato quatto nuove colorazioni delle Powerbeats Pro. Come previsto, si tratta delle varianti Spring Yellow, Cloud Pink, Lava Red e Glacier Blue. Restano del tutto invariate le caratteristiche hardware di questi auricolari destinati principalmente ad un pubblico più "sportivo". Invariato anche il prezzo di vendita fissato a 250 euro.

I PowerBeats Pro sono auricolari "true wireless" con chip H1 che offre una migliore autonomia e una connettività più stabile oltre alla possibilità di richiamo dell'assistente vocale di Apple attraverso il comando vocale "Hey Siry". Hanno un case di ricarica ben più ingombrante di quello degli AirPods, senza possibilità di ricarica wireless, ma l'autonomia è nettamente superiore: 9 ore per ogni carica completa degli auricolari, mentre la batteria del case ne offre altre 15.

I PowerBeats Pro sono in-ear con gommini intercambiabili, quindi isolano meglio dal suono esterno e si adattano meglio alla forma delle orecchie di ognuno, e hanno un archetto regolabile che garantisce stabilità anche in situazioni estreme.


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Honor 30 e 30 Pro+ escono dalla Cina e arrivano in Russia | Prezzi

Un mese e mezzo dopo il lancio sul mercato cinese, Honor porta 30 e 30 Pro+ anche in Russia, con una promozione interessante. In attesa di sapere quando arriveranno da noi.

I nuovi Honor 30, 30 Pro e 30 Pro+ sono stati lanciati in Cina con un evento dedicato in streaming ormai più di un mese fa: chi sperava di poterli vedere a breve anche da noi sembra sarà presto accontentato, dal momento che il modello base e quello di vertice - ovvero Honor 30 e 30 Pro+ - sono ora acquistabili in Russia.

Ancora non ci sono notizie precise su un eventuale arrivo in altri mercati occidentali, Italia inclusa, ma intanto i dispositivi non sono più un'esclusiva cinese. Honor 30 è disponibile in due tagli di memoria, con 8 GB di RAM e 128 oppure 256 GB di storage interno, per il prezzo - rispettivamente - di 34.900 e 39.900 rubli, e cioè 446 e 510 euro.

Honor P30 Pro+ è acquistabile invece in un solo taglio - quello da 8 GB di RAM e 256 GB di storage - per 54.900 rubli, ovvero 700 euro. L'azienda, inoltre, assieme agli smartphone offre in regalo le Honor Magic Earbuds, cuffie true wireless arrivate da poco anche in Italia, e la possibilità di scegliere tra una cover, un treppiede oppure una Honor Band 5i come bonus addizionale.


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Pixel Buds 2, diversi utenti lamentano problemi di connettività

Pixel Buds 2, in attesa di conoscere l’uscita ufficiale anche in Italia, alcuni utenti d’oltreoceano sembrano lamentare diverse problematiche di connettività

I nuovi auricolari Pixel Buds 2 non sono ancora arrivati in Italia ma già sembrano emergere alcuni problemi di connettività, stando a quanto si evince da una rapida consultazione del forum di supporto ufficiale (in FONTE).

Diverse criticità sono state segnalate sia per la versione firmware 225, che per la successiva e più recente 295, in generale il comparto Bluetooth appare il principale indiziato. Alcuni utenti lamentano la perdita di connessione di uno o di entrambi gli auricolari durante l'utilizzo in esterno, altri addirittura riportano disconnessioni dovute alla semplice copertura con una mano dell'auricolare.

Molte volte le problematiche sono state risolte disaccoppiando e riaccoppiando nuovamente gli auricolari con lo smartphone, ma non ha funzionato per tutti e non sembra esserci una soluzione comune universale. Resta quindi da capire la portata della problematica, al momento apparentemente circoscritta ma da tenere sotto osservazione in attesa di una risposta da Google.


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Euro Truck Simulator 2, in arrivo evento dedicato al del ponte Morandi di Genova

Si dovrebbe partire la settimana prossima.

Su Euro Truck Simulator 2 è in arrivo un evento per celebrare la ricostruzione del ponte Morandi di Genova. Gli sviluppatori di SCS Software avevano pubblicato un teaser negli scorsi giorni relativo all'arrivo di un nuovo contenuto speciale, ma solo poche ore fa l'azienda ha svelato i primi dettagli.

Non si sa ancora con precisione la data: si parla genericamente della settimana prossima. L'obiettivo è molto semplice: aiutare a completare, anche se virtualmente, i lavori di restauro del ponte, crollato lo scorso agosto. In concreto, i "camionisti virtuali" dovranno trasportare materiali, macchinari e risorse umane presso il cantiere, oppure portarli via a seconda delle necessità del momento.

La costruzione di questo ponte è diventata un simbolo di speranza per l'Italia; con l'aiuto di migliaia di professionisti del settore che hanno lavorato senza sosta negli ultimi sette mesi, anche durante la pandemia da coronavirus, per finire questa importante struttura.


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Volkswagen: 2 miliardi di euro di investimenti per le auto elettriche in Cina

Volkswagen investirà 2 miliardi di euro per intensificare le sue attività in Cina legale alle auto elettriche.

Il Gruppo Volkswagen ha deciso di intensificare le sue attività legate alla mobilità elettrica in Cina. Per farlo, investirà complessivamente ben 2 miliardi di euro. Come prima cosa, incrementerà la sua partecipazione in JAC Volkswagen, la joint venture per l’e-mobility, mettendo sul piatto un miliardo di euro. In questa cifra sono incluse l’acquisizione del 50% di JAG, società controllante di JAC, e l’incremento della quota Volkswagen in JAC dall’attuale 50% al 75%.

Grazie a questo primo investimento, il Gruppo tedesco potrà gettare le basi per l’ampliamento della gamma di modelli elettrici e dell’infrastruttura. Per ottenere questo risultato, però, servirà un altro investimento di 1 miliardo di euro per rilevare il 26% delle quote del produttore di batterie Gotion High-Tech e diventare, così, il suo principale azionista. Questo secondo impegno finanziario è stato fatto soprattutto per potersi assicurare una fornitura sufficiente di batterie necessarie per l'incremento della produzione di veicoli elettrici.

Questa operazione sul fronte degli accumulatori non interferisce con i contratti in corso con altri fornitori. Complessivamente, si tratta di un piano molto ambizioso che, però, non stupisce viste le mire espansionistiche di Volkswagen sul fronte dei veicoli a batteria. La Cina, infatti, è il principale mercato a livello mondiale per la mobilità elettrica. Herbert Diess, CEO del Gruppo Volkswagen, ha dichiarato:


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Speech-to-text, iPhone 11 non regge il confronto con Google Pixel 3

Quello che è interessante osservare, più che la precisione, è la velocità con cui i Pixel riescono a convertire la voce in parole. Il processo avviene quasi in tempo reale.

Google si è prodigata molto per sviluppare e promuovere le funzionalità AI dei suoi smartphone Pixel. Un'area in cui si stanno dimostrando particolarmente evoluti è il riconoscimento vocale: non solo è estremamente rapido e accurato, ma avviene tutto completamente in locale grazie ai coprocessori AI e alla capacità del software di sfruttarlo. Un utente Twitter ha messo a confronto proprio un Pixel, tra l'altro un ormai vecchiotto Pixel 3, contro un iPhone 11, e nonostante una potenza di calcolo nettamente superiore di quest'ultimo la vittoria è schiacciante a favore dello smartphone Google. Il video è in inglese, ma è sufficientemente chiaro anche per chi non lo mastica più di tanto.

Quello che è interessante osservare, più che la precisione (per quanto sia importante anche questo aspetto, beninteso), è la velocità con cui i Pixel riescono a convertire la voce in parole. Il processo avviene quasi in tempo reale, con grande fluidità e senza rallentamenti o "singhiozzi", che invece si verificano con una certa frequenza sugli iPhone. Questa puntualità nella traduzione migliora molto l'esperienza d'uso, osservano i colleghi di Android Police, perché l'utente può tornare sui propri passi e pensieri istantaneamente, senza dover continuare a fare "avanti e indietro" mentalmente rischiando di perdere il filo.


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Skoda Connect: tutti i servizi connessi all’interno di una sola app

Skoda ha aggiornato la sua app Connect che adesso include le funzioni di OneApp per offrire agli utenti una migliore esperienza d’uso dei servizi connessi.

L'offerta di servizi connessi è sempre più importante per i produttori di auto. Skoda questo lo sa e come ha evidenziato Alain Favey, dirigente del marchio, sta lavorando molto duramente per migliorare l'esperienza d'uso delle sue applicazioni digitali. Frutto di questo lavoro la nuova app Skoda Connect attraverso la quale sarà possibile accedere alle funzionalità che prima erano gestite da due app distinte: Connect e OneApp.

Inoltre, l'applicativo è stato reso molto più semplice da utilizzare. In particolare, sono stati semplificati l'accesso remoto al veicolo e l’interfaccia diretta con i sistemi della vettura. Prima di queste novità, gli utenti dovevano interagire attraverso due applicazioni distinte. Skoda Connect forniva l’accesso remoto al veicolo, dando la possibilità di bloccare e sbloccare le portiere a distanza, localizzare il veicolo sulla mappa, attivare clacson e lampeggio di emergenza o il riscaldamento ausiliario e fissare un appuntamento con l'assistenza o la propria concessionaria. Attraverso Skoda OneApp, invece, sfruttando l’interfaccia Smartlink+ e le tecnologie MirrorLink e Apple CarPlay era permesso avere accesso diretto ai dati salienti dell’auto, pianificare itinerari o avere un quadro aggiornato sullo stato della vettura.

Questa separazione rendeva la fruizione dei servizi connessi scomoda. Per questo, il costruttore ha deciso di offrire tutte queste funzionalità d'uso all'interno di un'unica applicazione. Infine, il marchio segnala che è stata migliorata l'esperienza d'uso anche su smartwatch e sul display dell'infotainment. La nuova app Skoda Connect è già disponibile attraverso l'App Store di Apple e il Play Store di Google. Il download è gratuito.


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OnePlus McLaren rientra a i box: niente più smartphone in edizione limitata

Interrotta la partnership con la casa automobilistica

La collaborazione tra OnePlus e McLaren è arrivata al capolinea stando a quanto dichiarato da un portavoce della casa automobilistica ai colleghi di Android Authority :

La nostra partnership con OnePlus, recentemente arrivata alla sua conclusione pianificata, è stata un grande collaborazione tra due marchi iconici e innovativi. Sin dall'inizio della cooperazione nel 2108, OnePlus è stato un partner evoluto e apprezzato; gli facciamo i nostri migliori auguri e speriamo di rivederli in futuro.

In concreto: stop alle edizioni limitata prodotte dall'azienda cinese in collaborazione con la casa automobilistica. Il percorso era iniziato nel 2018 con il lancio di OnePlus 6T McLaren Edition: differiva dalla versione standard per la scocca che riprendeva il logo e l'inconfondibile colorazione delle autovetture del marchio britannico, e per la finitura in fibra di carbonio sul retro. Lo smartphone era inoltre equipaggiato con 10GB di memoria RAM e 256GB di storage (rispettivamente 8GB e 128GB nella versione base), e supportava la ricarica Warp Charge 30.


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Uber Italy commissariata: caporalato e sfruttamento dei riders | La risposta

Il Tribunale di Milano ha commissariato Uber Italy con l’accusa di capolarato nei confronti dei rider del servizio Eats.

Uber Italy è stata commissariata. A prendere questa clamorosa decisione la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano che ha disposto la misura di amministrazione giudiziaria per capolarato. Il nodo della questione è lo sfruttamento dei riders che si occupano di consegnare a domicilio il cibo del servizio Uber Eats. Stando a quanto si apprende, sulla filiale italiana del Gruppo americano sarebbe in corso un'indagine portata avanti dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza e coordinata dal Procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dal Pubblico Ministero Paolo Storari.

Quanto raccolto sino ad ora avrebbe portato all'accusa di sfruttamento dei riders e alla conseguente misura del Tribunale. In particolare, viene contestato il reato previsto dall'articolo 603bis del codice penale, ossia la "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro" per la gestione dei fattorini del servizio. Secondo l'indagine, le persone non lavoravano direttamente per Uber ma per altre società di intermediazione del settore della logistica tra cui Flash Road City a sua volta indagata.

Secondo i giudici di Milano, la società che procacciava i lavoratori sceglieva migranti provenienti da contesti di guerra, richiedenti asilo e in stato di bisogno. Secondo la dichiarazione di un rider, la paga era sempre di 3 euro a consegna, indipendentemente dal giorno e dall'ora.


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