Tesla pensa agli smartwatch? L’ipotesi suggestiva dalla FCC

Tesla sta pensando ad uno smartwatch? L’ipotesi suggestiva ci viene suggerita dalla FCC.

Tesla potrebbe essere in qualche modo collegata al mondo degli smartwatch. La suggestiva ipotesi è trapelata sul web nelle scorse ore grazie a My Healthy Apple che, dopo aver analizzato la documentazione FCC relativa a degli indossabili di Xplora Technologies AS, ha scovato al suo interno proprio diversi riferimenti al principale produttore di veicoli elettrici.

Uno di questi, nello specifico, contiene una richiesta di riservatezza a breve e lungo termine in cui si legge:

Dal momento che questo progetto è una base su cui si svilupperanno i futuri prodotti tecnologici, Tesla Motors, Inc. ritiene che queste informazioni sarebbero vantaggiose per i suoi concorrenti e che la divulgazione delle informazioni contenute in questi documenti darebbero ai concorrenti un vantaggio sleale sul mercato.


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Recensione MSI Creator 17 con display MINI-LED da 1000 nit!

Abbiamo provato il nuovo MSI Creator 17, il primo notebook al mondo dotato di display Mini LED che raggiunge una luminosità di 1000 nit, al di sopra di qualsiasi soluzione lanciata finora.

Il mercato dei portatili si sta facendo sempre più variegato e da qualche tempo a questa parte è comparsa una nuova categoria di prodotti, di cui fa parte anche l'MSI Creator 17 che analizzeremo ora, destinata ai cosiddetti creatori di contenuti. Si tratta di una serie di dispositivi che sono dotati di caratteristiche volte ad aiutare questa tipologia di utenti ad essere maggiormente produttivi in mobilità.

Per permettere a questi acquirenti di raggiungere lo scopo si sta sostanzialmente cercando di accorciare la distanza tra il lavoro in studio e quello lontano dalla scrivania, offrendo notebook che riescano a raccogliere nel loro classico form factor tutti gli elementi più importanti per un creator. Questo MSI Creator 17, in particolare, offre per la prima volta un display Mini LED dalle caratteristiche davvero eccezionali, probabilmente le più vicine a quelle di un monitor professionale da studio. Di cosa sto parlando? Ve lo racconto subito.

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NVIDIA GeForce RTX 30xx: a settembre già i modelli custom

Secondo fonti vicine ai partner AIB di NVIDIA, i modelli custom delle GeForce RTX 3000 arriveranno già a settembre

A poche ore dal tweet di NVIDIA che conferma un evento programmato per il prossimo 31 agosto, dalla rete giungono nuove indiscrezioni sulle prossime schede grafiche GeForce RTX 30xx "Ampere", segno che il lancio è sempre più vicino.

Dopo i dettagli relativi alle possibili configurazioni della memoria delle GPU, l'attenzione si sposta ora sui modelli custom delle nuove GeForce RTX che, stando a un report di tweaktown, potrebbero arrivare già a settembre e quindi in contemporanea o a ridosso del lancio ufficiale.

Nel dettaglio, si parla di alcuni partner AIB di NVIDIA che avrebbero confermato di essere già pronti a commercializzare le versioni custom delle GeForce RTX 30xx, insieme quindi alle Founders Edition proposte dall'azienda.


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HarmonyOS ora ha un logo. Anzi, due

Huawei svela il logo ufficiale di HarmonyOS, il suo sistema operativo proprietario.

HarmonyOS ha un nuovo logo, anzi, due: uno per il mercato globale, l'altro per quello cinese. Li ha mostrati Huawei nel corso del China Information Technology Summit 2020, evento durante il quale la società ha svelato diversi dettagli su strategie e futuri piani aziendali.

Il primo logo è quello destinato al mercato globale ed è caratterizzato da punti, linee e una scritta in maiuscolo riportante il nome del sistema operativo proprietario. Il secondo, invece, sarà utilizzato solamente in Cina, ed ha un aspetto decisamente più astratto con punti di differenti dimensioni.

Il 2020 è un anno importante per Huawei, forte della prima posizione sul mercato smartphone globale nonostante il ban imposto dall'Amministrazione Trump. A ottobre dovrebbe esordire il primo smartwatch dotato di sistema operativo HarmonyOS: si chiamerà Huawei Mate Watch. Per smartphone e tablet ci sarà invece da aspettare ancora: l'OS non è ancora maturo per questa tipologia di dispositivi e servirà pazientare fino al 2021.


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Google Chrome App: rimandato lo stop su Windows, macOS e Linux. Le nuove date

Ecco tutte le nuove date.

Google ha comunicato la nuova tabella di marcia per il definitivo abbandono del supporto alle Chrome Apps sul suo browser Web. Che la tecnologia sarebbe stata abbandonata era già noto da diverso tempo, motivata dall'evoluzione del Web (più in particolare, dalla maturazione delle Progressive Web Apps). Con le nuove tempistiche Google ha voluto tenere conto dei feedback degli utenti e dei suoi partner.

Il phasing out sarà progressivo, con svariati step intermedi e richiederà diverso tempo per il completamento. Ecco tutti i dettagli con le ultime modifiche apportate da Google riportate in grassetto:

  • Marzo 2020: Chrome Web Store ha smesso di accettare nuove Chrome App pubbliche. Sarà possibile aggiornare quelle già esistenti fino a giugno 2022. Gli amministratori d'impresa possono continuare ad inviare nuove Chrome App private e non elencate al Chrome Web Store.
  • Giugno 2020 2021: fine del supporto per le Chrome App su Windows, macOS e Linux. Possibile estensione del supporto per le aziende fino a giugno 2022. Il supporto generale per le Chrome App su Chrome OS resterà attivo senza la richiesta di alcuna impostazione delle policy fino a giugno 2022.
  • Giugno 2022: Chrome Web Store smetterà di accettare Chrome App nuove e aggiornate private e non in elenco. Fine del supporto per le Chrome App, NaCI, PNaCI e PPAPI per tutte le piattaforme.

Vale la pena precisare che le Chrome App e le estensioni non sono la stessa cosa: queste ultime continueranno a essere supportate pienamente, e Google intende continuare a investire risorse per svilupparle. Diciamo che a grandi linee per noi utenti regolari dovrebbe cambiare poco: sarà compito degli sviluppatori eseguire la migrazione dal vecchio sistema a uno più nuovo e al passo coi tempi. Google suggerisce quattro strade percorribili, se la normale pagina Web non è sufficiente:


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Mascherina e iPhone non vanno d’accordo: il servizio trasporti di NY scrive ad Apple

La società del trasporto pubblico della Grande Mela scrive a Tim Cook.

La pandemia ha letteralmente rivoluzionato le nostre vite, introducendo abitudini che mai avremmo pensato potessero entrare nella nostra quotidianità. Basta pensare alle cose da non dimenticare quando usciamo di casa: a chiavi, portafoglio e smartphone si è aggiunta la mascherina, che aiuta la collettività a ridurre i rischi di contagio e a ciascuno di noi di muoverci liberamente tanto all'esterno quanto all'interno di edifici e mezzi di trasporto.

La mascherina, però, potrebbe diventare anche un "problema": è certamente secondario, ma è stato oggetto di discussione tra Apple e la Metropolitan Transportation Authority di New York. Quest'ultima ha infatti scritto direttamente a Tim Cook spiegando che chi indossa la mascherina riscontra maggiori difficoltà nello sbloccare l'iPhone tramite riconoscimento facciale, rallentando le procedure di pagamento tramite dispositivo mobile (per usare Apple Pay su iPhone è necessario identificarsi tramite Face Unlock).

Per questo motivo l'autorità ha chiesto all'azienda di Cupertino di rendere più semplice e rapido lo sblocco dello smartphone anche quando si indossa la mascherina. Evidentemente le novità apportate con iOS 13.5 per cui Face ID bypassa in automatico l'autenticazione facciale mostrando subito il tastierino numerico non sembrano essere ritenute sufficienti per garantire procedure rapide e senza intoppi. Diversi utenti tendono poi a rimuovere la mascherina per sbloccare lo smartphone, comportamento che rischia di contribuire alla diffusione del virus su metropolitane e autobus.


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Google Pixel 5 rinuncia al processore top: nuove conferme sullo Snapdragon 765G

Google Pixel 5 avrà lo Snapdragon 765G: la conferma arriva dai benchmark.

Google Pixel 5 farà il suo debutto sul mercato il prossimo 8 ottobre: a riferirlo, alcuni giorni fa, era stata la stessa Google che sul sito ufficiale si era lasciata sfuggire la data - volontariamente o meno a seconda del pensiero - prima di correre tempestivamente ai ripari ed eliminare l'informazione.

Le novità di oggi riguardano il processore, che non fanno che confermare quanto già emerso a marzo: in quell'occasione erano stati infatti trovati riferimenti nel codice dell'app Google Camera allo Snapdragon 765G. Processore che ora viene nuovamente elencato all'interno del portale di benchmark AI Benchmark, che svela anche un altro dettaglio: la RAM sarà di 8GB.

La scelta di Google di inserire lo Snapdragon 765G piuttosto che lo Snapdragon 865 potrebbe essere stata dettata dalla volontà di applicare una politica di prezzi più aggressiva rispetto a quella utilizzata con i predecessori che, al lancio, sfioravano i 1.000 euro, pur mantenendo elevate le prestazioni. Del resto, il processore presentato a dicembre dello scorso anno è uno dei più apprezzati attualmente sul mercato: a lui abbiamo dedicato anche un nostro video in cui presentiamo tutti i migliori smartphone di fascia media basati proprio su questa piattaforma che, ricordiamo, integra il modem 5G Snapdragon X52.


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Lucid Air, l’autonomia non sarà un problema: sino a 830 Km con una carica

Lucid Air può vantare un’autonomia di ben 830 Km; il 9 settembre si scopriranno tutti i dettagli della berlina elettrica.

Lucid Motors aveva fatto sapere che oggi avrebbe dato qualche informazione in più sull'autonomia della sua berlina elettrica di lusso Air. Secondo quanto comunicato, l'auto dispone di un'autonomia massima di ben 517 miglia, cioè di circa 830 Km. Questo valore è stato calcolato applicando il metodo di rilevazione utilizzato dall'EPA. Il test è stato effettuato da FEV North America, una nota società americana che lavora per la maggior parte delle case automobilsitiche.

Sebbene, dunque, non si tratti di un dato certificato direttamente da EPA, appare difficile che l'autonomia valutata in sede di omologazione possa poi differire sensibilmente. Del resto, la Lucid Air aveva già dimostrato di poter percorrere lunghi tragitti senza bisogno di ricaricare. Mesi fa, il costruttore aveva condiviso un video in cui l'auto era andata da San Francisco a Los Angeles con una singola carica completa.

Per valutare meglio il risultato serverebbe, però, sapere qualcosa di più sul pacco batteria della berlina elettrica. Indiscrezioni affermano che dovrebbe avere una capacità di poco inferiore ai 130 kWh. Dettaglio che si scoprirà, insieme a tutto il resto, il 9 settembre quando Lucid Motors presenterà ufficialmente la sua autovettura.


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Sky: un nuovo canale Cinema per tutti e novità sportive per il digitale terrestre

Per gli abbonati al digitale terrestre sono in arrivo 5 nuovi canali visibili tramite Sky Go.

Sky Cinema per te è il nuovo canale che debutterà mercoledì 12 agosto per tutti gli abbonati alla pay TV e si spegnerà poi il 17 settembre. L'iniziativa ricalca sostanzialmente quella che aveva portato i due canali #IoRestoACasa 1 e 2, proposti nel periodo in cui erano state imposte le misure restrittive a causa del coronavirus. Sky Cinema per te offrirà una programmazione incentrata sulla filmografia italiana, con commedie e pellicole di grandi autori, titoli in prima visione e grandi classici che hanno fatto la storia del cinema del nostro Paese e a livello internazionale.

Il canale sarà visibile al numero 311 (HD) e 341 (SD) per gli abbonati satellite e fibra e si potrà vedere anche sul digitale terrestre al numero 484. I titoli saranno disponibili anche tramite Sky Go su smartphone, tablet e PC. La sezione on demand metterà a disposizione oltre 50 dei migliori film tra quelli mandati in onda. Tra le prime visioni citiamo "Gli anni più belli", "7 ore per farti innamorare" e "Tuttapposto".

Sempre dal 12 agosto e fino al 17 settembre si aggiungeranno 5 canali sportivi su Sky Go per gli abbonati al digitale terrestre con pacchetto Sport:


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DS pronta a lanciare nuovi modelli: in futuro ci sarà anche un’elettrica

DS Automobiles sta lavorando per ampliare la sua gamma di autovetture con tre nuovi modelli che saranno anche Plug-in; in futuro ci saranno modelli elettrici.

DS Automobiles si sta preparando al lancio di nuove autovetture, anche elettriche. Attualmente, il marchio francese propone le DS 3 Crossback e le DS7 Crossback. A questi modelli si aggiungerà la nuova DS 9 presentata pochi mesi fa che arriverà sul mercato all'inizio del prossimo anno. Ma secondo un rapporto di Auto Express, presto ci saranno novità importanti. Alain Descat, amministratore delegato di DS Automobiles nel Regno Unito, parlando con Auto Express ha fatto intendere che arriverà la nuova DS 4 che secondo una serie di indiscrezioni dovrebbe essere proposta in due varianti.

Tali modelli dovrebbero essere basati su di una nuova versione della piattaforma PSA EMP2 che permetterà di realizzare non solamente auto ibride ma pure 100% elettriche. Descat ha anche rivelato che quasi un quarto di tutti gli attuali modelli DS venduti in Europa sono elettrificati. Purtroppo non ci sono dettagli tecnici ma è lecito pensare che le nuove auto saranno proposte anche con le motorizzazioni Plug-in. Ci sarà poi un terzo nuovo modello che porterà la gamma complessiva di DS a 6 autovetture. Si dovrebbe trattare di un nuovo SUV dalle dimensioni importanti. Al riguardo si vocifera che potrebbe essere la DS 9 Crossback con misure simili all'Audi Q7.

Descat ha anche confermato che in futuro arriveranno pure modelli completamente elettrici. Autovetture che saranno basate sulla nuova piattaforma eVMP che PSA ha annunciato da poco e che sarà disponibile a partire dal 2023.


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