Minecraft, arriva l’aggiornamento gratuito per giocare con PlayStation VR

Da domani, martedì 22 settembre, grazie ad un aggiornamento gratuito ci si potrà immergere nel mondo di Minecraft con PlayStation VR.

Come promesso, è in arrivo l'aggiornamento gratuito che rende la versione di Minecraft per PlayStation 4 compatibile con PlayStation VR. Quando? A partire da domani, martedì 22 settembre. Si tratterà di un'esperienza Minecraft completa: come promesso da Mojang, non mancherà nulla, ma semplicemente sono stati operati alcuni cambiamenti all'interfaccia per renderla più adatta alla Realtà Virtuale.

Per giocare, quindi, si userà come sempre il Dualshock 4. A cambiare sarà la possibilità di immergersi ancora più in profondità in quel mondo fatto di blocchetti, pixel e fantasia che così profondamente ha inciso nell'industria videoludica. Un passo importante più che per Minecraft, forse per la Realtà Virtuale stessa, che ancora deve fare breccia nel mercato. E i prossimi anni potrebbero essere decisivi in questo senso: basti guardare a come Facebook ha rilanciato con decisione la sua proposta stand-alone con Oculus Quest 2, in attesa ovviamente di vedere come rinnoverà la propria offerta Sony, e come si muoverà Microsoft.


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Surface Laptop: primi benchmark della nuova versione con Intel Core i5-1035G1

La nuova versione economica di Surface Laptop potrebbe utilizzare un processore quad-core Intel

Microsoft è in procinto di aggiornare la linea di portatili Surface con nuovi modelli che molto probabilmente arriveranno a ottobre in occasione dell'evento annuale dedicato alla gamma Surface. Come di consueto, l'azienda di Redmond dovrebbe avere in cantiere diverse novità, tra queste ci saranno il prossimo Surface Pro X e almeno una nuova variante "economica" di Surface Laptop.

Se Surface Pro X utilizzerà il nuovo processore custom Microsoft SQ2, la versione economica di Surface Laptop - nome in codice Sparti - potrebbe arrivare in diverse varianti, con display da 12,5" e processori fino a Intel Core i5. Confermando quanto emerso la scorsa settimana, arrivano dal web i primi benchmark di questo dispositivo in quella che dovrebbe essere la versione più potente, almeno per quanto riguarda la CPU, un Intel Core i5-1035G1.

Il nuovo Surface Laptop è apparso sui databse di UserBenchmark e GeekBench 5.0 e, a parte i numeri relativi al punteggio dei test in questione, ora abbiamo ulteriori dettagli riguardo l'hardware che troveremo a bordo del dispositivo. Secondo quanto riportato, la versione di punta del prossimo laptop Microsoft monterà appunto il quad-core Intel Core i5-1035G, affiancato a 16GB di RAM LPDDR4 e un SSD da 256GB targa SK Hynix.


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XGIMI MoGo Pro+: proiettore a LED portatile con Android TV

Il piccolo proiettore è dotato di speaker Harman Kardon e ha una risoluzione Full HD nativa.

Il proiettore XGIMI MoGo Pro+ è disponibile in Italia tramite il distributore ufficiale Attiva. Il prodotto si presenta come una versione migliorata di MoGo Pro, dal quale riprende gran parte delle caratteristiche. MoGo Pro+ sfoggia una livrea nera - MoGo Pro era invece realizzato con una finitura color argento - e dimensioni compatte: la forma ricorda un cilindro e l'altezza è contenuta in 14,7 centimetri con un peso di 0,9 chilogrammi.

Il cuore del proiettore è costituito dalla tecnologia DLP con un DMD da 0,23" a risoluzione Full HD. Si possono anche utilizzare in ingresso segnali Ultra HD che vengono ovviamente scalati verso il basso per adattarsi alla risoluzione nativa. La sorgente luminosa è a LED e raggiunge i 300 ANSI lumen assicurando al contempo una durata stimata in almeno 30.000 ore di funzionamento. La rumorosità dichiarata è inferiore a 30 dB.


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Google Pixelbook fuori produzione, scorte terminate anche nel Play Store

Google Pixelbook sulla via del tramonto, scorte terminate in USA e UK e stop alla produzione.

Google ha deciso di interrompere la produzione del Pixelbook, a distanza di circa tre anni dal lancio, per quello che è stato il primo laptop di Mountain View dotato di display touchscreen ribaltabile e sistema ChromeOS. A darne notizia è stata la stessa azienda, interpellata dalla redazione di Engadget.

Tutte le configurazioni del Pixelbook presenti sul Google Store USA e UK non risultano più disponibili all'acquisto, mentre in Canada vengono segnalate ancora scorte per il modello di fascia alta. In ogni caso la produzione può dirsi ufficialmente interrotta negli unici tre paesi dove il Pixelbook era venduto fino ad oggi.

Realizzato completamente in alluminio e contraddistinto da linee pulite e da un design minimalista, Pixelbook ha rappresentato il primo tentativo da parte di Google di estendere e far conoscere la piattaforma ChromeOS al grande pubblico, attraverso un dispositivo versatile, potente e raffinato.


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Apple rilascia la prima beta pubblica di iOS ed iPadOS 14.2

A distanza di pochi giorni dalla prima versione destinata unicamente agli sviluppatori, Apple ha da poco rilasciato anche la prima beta pubblica di iOS ed iPadOS 14.2 Mancano ancora all’appello le…

A distanza di pochi giorni dalla prima versione destinata unicamente agli sviluppatori, Apple ha da poco rilasciato anche la prima beta pubblica di iOS ed iPadOS 14.2 Mancano ancora all'appello le beta pubbliche di watchOS 7.1 e tvOS 14.2.

Per poter installare le nuove beta, lo ricordiamo, è necessario scaricare i relativi profili dal portale di Apple dedicato agli beta tester pubblici, previa registrazione. I certificati sono gli stessi già utilizzati per iOS 14. Essendo le prime beta dopo le versioni stabili, il peso dei file di installazione è decisamente importante: su iPhone 11 Pro è poco meno di 5GB.

Oltre a correggere alcuni bug presenti nella versione precedente, in iOS ed iPadOS 14.2 sono state implementate anche altre piccole novità che, probabilmente, sono state escluse dalle versioni stabili per poterne continuare più tranquillamente lo sviluppo. iOS 14 (qui il nostro focus con tutte le novità), al momento, è già stato installato sul 25% degli iPhone compatibili dopo soli 5 giorni dal rilascio. Un risultato notevole per quanto riguarda l'adozione di una nuova release.


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OnePlus Nord, bug ripristina casualmente alcune unità alle impostazioni di fabbrica

Alcune unità di OnePlus Nord si riavviano sporadicamente perdendo nel più grave dei casi anche tutti i dati memorizzati.

OnePlus si prepara al lancio del suo nuovo top di gamma OnePlus 8T atteso per il prossimo 14 ottobre, ma intanto deve fare i conti con un nuovo problema emerso nelle scorse ore e con protagonista l'ultimo arrivato OnePlus Nord.

Stando a quanto emerso da numerosi thread aperti sul forum ufficiale, diverse unità del mediogamma avrebbero iniziato a manifestare blocchi e riavvii casuali.

Ma c'è di più: secondo alcuni utenti, infatti, a seguito di un riavvio, svariati dispositivi avrebbero eseguito spontaneamente un ripristino alle impostazioni di fabbrica. La conseguenza, ovviamente, è una sola: l'improvvisa perdita di tutti i dati presenti sulla memoria.

(aggiornamento del 21 September 2020, ore 19:47)

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YouTube reintegra i moderatori umani: l’AI è troppo zelante

Nel periodo di forte riduzione del personale umano i video rimossi sono raddoppiati rispetto alla norma, così come i ricorsi accolti.

L'Agente Smith di Matrix diceva "mai mandare essere un umano a fare il lavoro di una macchina", ma pare pure il contrario abbia ancora un suo fondo di verità, almeno per quanto riguarda la moderazione di YouTube. Con la pandemia, il colosso del video streaming aveva detto che avrebbe fatto maggiormente ricorso all'AI lasciando a casa una percentuale di moderatori umani, ma nei mesi a seguire questo ha portato a una crescita di errori e rimozioni ingiustificate.

Per mettere le cose in prospettiva: tra il mese di aprile e giugno sono stati rimossi oltre 11 milioni di video, più del doppio del solito. Su 320.000 ricorsi presentati, circa il 50% sono stati accolti e i video ripristinati; anche qui, un tasso quasi doppio rispetto alla norma. Insomma, i software di Google non sono sufficientemente precisi nel capire cosa vìola le linee guida e cosa no. con una tendenza a eccedere nello zelo.

YouTube ha ammesso che questo effetto era stato preventivato, ma che è stata la soluzione migliore date le circostanze per proteggere gli utenti finali. La dichiarazione è importante nell'ambito del dibattito sul ruolo dell'AI nella moderazione di contenuti online: i governi richiedono sempre più insistentemente strumenti più efficaci contro l'incitamento all'odio e la disinformazione, ma dall'altra parte le grandi piattaforme ribattono che la quantità di contenuti è semplicemente troppa per essere gestita da esseri umani. Spesso esperti di AI e moderazione hanno espresso scetticismo nei confronti dell'impiego troppo massiccio del machine learning, mentre le grandi piattaforme hanno sempre snocciolato numeri e statistiche positive; è una delle prime volte che da quella parte della barricata si ammette l'errore.


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Xbox, la nuova app per Android consente di accedere alla funzione Console Streaming

Disponibile in versione beta, la nuova applicazione introduce poi un’inedita casella di posta unificata per le notifiche, implementa una tastiera su schermo e molto altro

Microsoft, dopo l'annuncio sull'acquisizione di Zenimax Media, annuncia l'arrivo della nuova app Xbox per tablet e smartphone Android. Riscritta da zero, introduce diverse novità e consente di accedere alla funzione Console Streaming. In beta dallo scorso gennaio, è finalmente disponibile per tutti i giocatori Xbox e permette di riprodurre in streaming, tramite rete WiFi o anche da remoto sfruttando la connessione dati, i giochi installati sulla propria console, inclusi quelli di Game Pass.

Al momento in versione beta, la nuova applicazione introduce poi un'inedita casella di posta unificata per le notifiche, implementa una tastiera su schermo per scrivere ed inviare messaggi, oltre alla possibilità di partecipare ad un party Xbox direttamente da smartphone e tablet. La nuova chat vocale consente dunque di rimanere sempre in contatto con i propri amici a prescindere dal dispositivo che utilizzano (Xbox One, PC WIndows 10, Android, Xbox Series X e S).


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Airbus: il futuro dell’aviazione è l’aereo a idrogeno, ecco ZEROe

Il futuro dell’aviazione è basato sull’idrogeno. Ne è convinta Airbus, che oggi ha presentato ZEROe, un nuovo concept per velivoli alimentati a idrogeno potenzialmente in grado di abbattere del 50%…

Il futuro dell'aviazione è basato sull'idrogeno. Ne è convinta Airbus, che dopo aver dismesso un avveniristico progetto con Rolls Royce oggi ha presentato ZEROe, un nuovo concept per velivoli alimentati a idrogeno potenzialmente in grado di abbattere del 50% le emissioni. Dunque, idrogeno come fonte di energia primaria, carburante pulito per l'aviazione nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica.

Oltre all'idea, c'è anche una data: l'obiettivo dell'azienda è sviluppare il primo aereo commerciale a impatto zero al mondo entro il 2035, il che significa che nei prossimi anni ci si darà da fare per testare e valutare tutte le tecnologie più drastiche dal punto di vista delle emissioni. Tra queste, secondo Airbus, c'è appunto l'idrogeno, con il programma ZEROe da lanciare entro il 2025. Come ha spiegato Glenn Llewellyn, vicepresidente della società:

"Cinque anni fa, la propulsione a idrogeno non era nemmeno considerata tra le soluzioni percorribili per ridurre le emissioni, ma i dati particolarmente convincenti provenienti da altre industrie dei trasporti hanno rapidamente cambiato le carte in tavola. Oggi siamo entusiasti del potenziale incredibile che l'idrogeno offre all'aviazione in termini di drastica riduzione delle emissioni".


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Sempre più Emoji: ben 217 in arrivo nel 2021 | standard Unicode 13.1

Prevalentemente si tratta di nuove combinazioni di colore della pelle, soprattutto per le coppie. Ma ci sono anche alcune icone del tutto nuove.

Le 117 nuove Emoji del 2020 vi sembravano tante? Nel 2021 ne dovrebbero arrivare quasi il doppio. Secondo emojipedia, gli sviluppatori del Consorzio Unicode hanno approvato una lista definitiva di 217 nuove icone. Saranno parte dello standard Emoji 13.1, che arriverà nel corso dell'anno venturo (in genere avviene in corrispondenza di un major update dei sistemi operativi, come quest'anno il passaggio a iOS 14 e ad Android 11). Prevalentemente si tratta di variazioni di tonalità della pelle, specialmente per le coppie. Tra le icone del tutto nuove troviamo:

  • testa tra le nuvole
  • donna con la barba
  • cuore a fuoco
  • cuore fasciato
  • emoji che sbuffa

Ricordiamo che il Consorzio Unicode ha deciso di posticipare il rilascio di Unicode (e quindi Emoji) 14.0 all'anno ancora successivo, quindi nel 2022, per via del coronavirus. A partire dalla versione 13, si era stabilito di rilasciare le specifiche a inizio anno (marzo, per la precisione) in modo da lasciare tempo ad Apple e Google di implementarle nei loro sistemi operativi. La pandemia ha costretto il consorzio a un posticipo di almeno sei mesi, praticamente in concomitanza con l'uscita delle nuove versioni di Android e iOS. Non ci sarà quindi il tempo materiale per l'implementazione: bisognerà aspettare probabilmente il 2022 con patch dedicate o minor release.

Si è quindi deciso di rilasciare un minor update anche per Unicode, appunto la versione 13.1. Dovrebbe uscire in tempo per iOS 15 e Android 12 (nomi naturalmente speculativi).


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