Google Pixelbook fuori produzione, scorte terminate anche nel Play Store

Google Pixelbook sulla via del tramonto, scorte terminate in USA e UK e stop alla produzione.

Google ha deciso di interrompere la produzione del Pixelbook, a distanza di circa tre anni dal lancio, per quello che è stato il primo laptop di Mountain View dotato di display touchscreen ribaltabile e sistema ChromeOS. A darne notizia è stata la stessa azienda, interpellata dalla redazione di Engadget.

Tutte le configurazioni del Pixelbook presenti sul Google Store USA e UK non risultano più disponibili all'acquisto, mentre in Canada vengono segnalate ancora scorte per il modello di fascia alta. In ogni caso la produzione può dirsi ufficialmente interrotta negli unici tre paesi dove il Pixelbook era venduto fino ad oggi.

Realizzato completamente in alluminio e contraddistinto da linee pulite e da un design minimalista, Pixelbook ha rappresentato il primo tentativo da parte di Google di estendere e far conoscere la piattaforma ChromeOS al grande pubblico, attraverso un dispositivo versatile, potente e raffinato.


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OnePlus Nord, bug ripristina casualmente alcune unità alle impostazioni di fabbrica

Alcune unità di OnePlus Nord si riavviano sporadicamente perdendo nel più grave dei casi anche tutti i dati memorizzati.

OnePlus si prepara al lancio del suo nuovo top di gamma OnePlus 8T atteso per il prossimo 14 ottobre, ma intanto deve fare i conti con un nuovo problema emerso nelle scorse ore e con protagonista l'ultimo arrivato OnePlus Nord.

Stando a quanto emerso da numerosi thread aperti sul forum ufficiale, diverse unità del mediogamma avrebbero iniziato a manifestare blocchi e riavvii casuali.

Ma c'è di più: secondo alcuni utenti, infatti, a seguito di un riavvio, svariati dispositivi avrebbero eseguito spontaneamente un ripristino alle impostazioni di fabbrica. La conseguenza, ovviamente, è una sola: l'improvvisa perdita di tutti i dati presenti sulla memoria.

(aggiornamento del 21 September 2020, ore 19:47)

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Xbox, la nuova app per Android consente di accedere alla funzione Console Streaming

Disponibile in versione beta, la nuova applicazione introduce poi un’inedita casella di posta unificata per le notifiche, implementa una tastiera su schermo e molto altro

Microsoft, dopo l'annuncio sull'acquisizione di Zenimax Media, annuncia l'arrivo della nuova app Xbox per tablet e smartphone Android. Riscritta da zero, introduce diverse novità e consente di accedere alla funzione Console Streaming. In beta dallo scorso gennaio, è finalmente disponibile per tutti i giocatori Xbox e permette di riprodurre in streaming, tramite rete WiFi o anche da remoto sfruttando la connessione dati, i giochi installati sulla propria console, inclusi quelli di Game Pass.

Al momento in versione beta, la nuova applicazione introduce poi un'inedita casella di posta unificata per le notifiche, implementa una tastiera su schermo per scrivere ed inviare messaggi, oltre alla possibilità di partecipare ad un party Xbox direttamente da smartphone e tablet. La nuova chat vocale consente dunque di rimanere sempre in contatto con i propri amici a prescindere dal dispositivo che utilizzano (Xbox One, PC WIndows 10, Android, Xbox Series X e S).


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Sempre più Emoji: ben 217 in arrivo nel 2021 | standard Unicode 13.1

Prevalentemente si tratta di nuove combinazioni di colore della pelle, soprattutto per le coppie. Ma ci sono anche alcune icone del tutto nuove.

Le 117 nuove Emoji del 2020 vi sembravano tante? Nel 2021 ne dovrebbero arrivare quasi il doppio. Secondo emojipedia, gli sviluppatori del Consorzio Unicode hanno approvato una lista definitiva di 217 nuove icone. Saranno parte dello standard Emoji 13.1, che arriverà nel corso dell'anno venturo (in genere avviene in corrispondenza di un major update dei sistemi operativi, come quest'anno il passaggio a iOS 14 e ad Android 11). Prevalentemente si tratta di variazioni di tonalità della pelle, specialmente per le coppie. Tra le icone del tutto nuove troviamo:

  • testa tra le nuvole
  • donna con la barba
  • cuore a fuoco
  • cuore fasciato
  • emoji che sbuffa

Ricordiamo che il Consorzio Unicode ha deciso di posticipare il rilascio di Unicode (e quindi Emoji) 14.0 all'anno ancora successivo, quindi nel 2022, per via del coronavirus. A partire dalla versione 13, si era stabilito di rilasciare le specifiche a inizio anno (marzo, per la precisione) in modo da lasciare tempo ad Apple e Google di implementarle nei loro sistemi operativi. La pandemia ha costretto il consorzio a un posticipo di almeno sei mesi, praticamente in concomitanza con l'uscita delle nuove versioni di Android e iOS. Non ci sarà quindi il tempo materiale per l'implementazione: bisognerà aspettare probabilmente il 2022 con patch dedicate o minor release.

Si è quindi deciso di rilasciare un minor update anche per Unicode, appunto la versione 13.1. Dovrebbe uscire in tempo per iOS 15 e Android 12 (nomi naturalmente speculativi).


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Google Foto: su Android arriva il nuovo menù condivisione, più intuitivo da usare

Visualizzazione orizzontale delle foto, nel nuovo menù condivisione di Google Foto.

L'applicazione Google Foto continua a ricevere piccoli aggiornamenti, ad oggi continua a rappresentare uno dei migliori servizi del colosso di Mointain View quando si tratta di gestire immagini e video dal proprio smartphone.

Ai nuovi controlli per la condivisione degli album implementati qualche mese fa, si aggiunge adesso anche un nuovo menù per la condivisione delle foto, ora più semplice e intuitivo da usare.

Per coloro che utilizzano spesso questa funzione, il nuovo menù elimina il lungo elenco di app da scorrere in orizzontale per la condivisione, sostituendolo con due sole app tra quelle maggiormente utilizzate, il pulsante "Crea collegamento" ed il pulsante "Altro", che, se toccato, aprirà il menu di condivisione nativo di Android.


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Samsung, annullata ufficialmente la conferenza annuale per sviluppatori

Samsung annulla la SDC 2020 per prevenire la diffusione della pandemia da COVID-19.

La notizia era già nell'aria da più di un mese e adesso è arrivata la conferma ufficiale: Samsung ha annullato l'edizione 2020 dell'SDC (Samsung Developer Conference).

L'appuntamento annuale che l'azienda coreana dedica al mondo degli sviluppatori non si farà e la motivazione, purtroppo, è sempre la stessa a cui siamo ormai abituati da diversi mesi: prevenire i rischi legati alla diffusione del coronavirus.

L'annuncio parte del colosso sudcoreano è arrivato con una breve nota pubblicata sul sito ufficiale:


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Oppo Watch, è in arrivo anche la versione con ECG

La versione con ECG (elettrocardiogramma) di Oppo Watch è pronta ad uscire dalla Cina e ad arrivare sul mercato internazionale.

Oppo Watch è arrivato a fine luglio in Italia, e lo abbiamo subito provato nelle due versioni disponibili: ma ce n'è una terza in arrivo. Infatti, rispetto alla versione cinese, quella per il mercato internazionale mancava di una funzione: l'elettrocardiogramma. Non ancora per molto: perché su Weibo proprio Oppo ha pubblicato un poster promozionale che riguarda proprio il modello con ECG: il lancio è previsto tra pochi giorni, il 24 settembre.

Come noto, l'ECG è una funzione che - al di là della sua integrazione hardware - per essere utilizzata ha bisogno di essere approvata in ogni singolo paese in cui il prodotto viene poi commercializzato. A quanto pare Oppo ha già ricevuto il semaforo verde negli USA, e questo quindi spiana la strada a una prima ondata di spedizioni fuori dalla Cina. Restiamo ovviamente in attesa di capire se riceverà le opportune certificazioni anche per l'Italia.

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Xiaomi vuole mettere subito Mi 10T nelle mani degli utenti, ecco come

In rete si moltiplicano le prove che vanno nella direzione di un debutto sempre più vicino

Xiaomi è in cerca di esploratori, e l'oggetto della esplorazione sembra proprio essere il prossimo Xiaomi MI 10T - che dovrebbe arrivare in Europa anche in variante Pro. Il produttore cinese ha attivato la pagina Mi Explorers presso il sito ufficiale (è il sito global, non quello cinese) che comunica l'attivazione di un nuovo programma di test dedicato a 10 fortunati utenti che potranno essere selezionati per provare prima del lancio quello che viene definito il più recente prodotto di Xiaomi. I candidati avranno tempo per registrarsi sino a domani (22 settembre), la nomina dei vincitori avverrà il 24 settembre.

L'azienda cinese torna quindi ad attivare un programma già usato in passato per dare modo agli utenti di toccare con mano il prodotto - lo aveva fatto, ad esempio, con il precedente Mi 9T lo scorso anno - e anche se l'annuncio non dice esplicitamente che si tratta di Mi 10T ci sono solidi indizi per ritenere che si parla proprio di questo smartphone. Al di là del fatto che il numero "10" riferito al numero di vincitori è evidenziato nell'annuncio, le indiscrezioni delle ultime ore aggiungono ulteriori prove del fatto che Xiaomi si sta preparando per la commercializzazione.

Dal mercato asiatico è arrivata infatti una foto che raffigura i poster del Mi 10T in bella mostra in un Mi Store thailandese. Oltre al nome del modello e al riferimento che si tratta di una ''series'' (quindi formata da più varianti), si può intravedere parte del frontale e del posteriore dello terminale. L'estetica del modello mostrato nelle immagini coincide con quella dello smartphone già avvistato in rete e caratterizzato dalla fotocamera anteriore alloggiata in un foro nel display e dal modulo posteriore con quattro sensori. Che il debutto della serie Mi 10T sia dietro l'angolo è stato recentemente suggerito anche dal sito di Amazon Spagna presso il quale sono transitati i due modelli (per poi scomparire dopo poco).


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Xiaomi, il pieghevole si fa in tre: da aperto è un tablet vero, da chiuso un mattone

L’ultimo brevetto di Xiaomi mostra un dispositivo che si piega due volte e da aperto ha uno schermo enorme: ma da chiuso lo spessore è forse eccessivo.

I pieghevoli sono ancora dispositivi di nicchia, ma stanno portando sul mercato un po' di freschezza e originalità con i loro form-factor inediti. Quello pensato da Xiaomi nell'ultimo brevetto (registrato dal WIPO il 18 settembre) è quasi più un tablet che uno smartphone. Certo, questa volta niente fotocamere pop-up che spuntano come corna: i bozzetti infatti descrivono un dispositivo diviso in tre parti, che si piega in due punti diversi e che da aperto offre una superficie di lavoro spaziosissima. Il problema è che poi da chiuso diventa un vero e proprio mattoncino.

I pieghevoli al momento si dividono in due categorie: quelli che sfruttano la piega per diventare più piccoli di uno smartphone tradizionale da chiusi (parliamo dunque di prodotti con design a conchiglia come Samsung Z Flip e Motorola Razr), e quelli che invece lo fanno per diventare più grandi (come Z Fold 2 e Mate Xs). In questo caso l'idea proposta da Xiaomi non solo sembra ricadere nella seconda categoria, ma anche sforare. Oltre all'ingombro in tasca, infatti, c'è anche il problema del peso, che sembra ancora eccessivo ad esempio sul nuovo Z Fold 2: un dispositivo fantastico, ma 279 grammi sono tanti.

Non sappiamo se vedremo mai questo brevetto Xiaomi tradursi in realtà commerciale: possiamo però fantasticare meglio grazie ai render dei colleghi di Letsgodigital. In futuro comunque ci dovremo probabilmente abituare a nuove categorie di dispositivi, che abiteranno uno strano crocevia tra i tablet, gli smartphone e i computer veri e propri, con forme e dimensioni diverse.


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OnePlus 5 e 5T, aggiornamenti fermi da 4 mesi: la società spiega il motivo del ritardo

Ecco perché OnePlus ha accumulato questo ritardo con il rilascio degli aggiornamenti di 5 e 5T.

OnePlus 5 e 5T hanno ricevuto l'ultimo aggiornamento sul canale stabile quattro mesi fa. É passato dunque molto tempo, specie se si considera la solita rapidità del brand cinese nel rilascio di nuove versioni firmware. A maggio entrambi erano stati aggiornati ad Android 10, il terzo major update dal loro debutto avvenuto nel 2017 (giugno il primo, novembre il secondo) con Android Nougat 7.1.1 a bordo.

Cosa è andato storto dunque negli ultimi mesi? A fornire una risposta esaustiva, con annesse scuse, è la stessa azienda che sul forum ufficiale ha confermato di aver riscontrato un grave bug al comparto connettività che avrebbe seriamente compromesso l'esperienza utente generale.

Ciao a tutti,

OnePlus 5 è disponibile online da Amazon a 821 euro.
(aggiornamento del 10 September 2020, ore 05:53)

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